domenica, Maggio 9, 2021

A più di 40 anni dall’approvazione della 194 è assurdo che si debba ancora scendere in piazza per difendere i diritti delle donne. Indecente post di Marrone (FdI).

Dopo più di 40 anni dall’approvazione della Legge 194, le donne sono costrette per l’ennesima volta a scendere in piazza per difenderla. Ed è ciò che è successo in questi giorni in Piemonte, a causa di un attacco frontale del centrodestra alla libertà di scelta.

In uno Stato di diritto, laico, pieno dei valori di autodeterminazione, tutto questo non dovrebbe accadere. Il diritto di interrompere volontariamente una gravidanza deve essere libero, gratuito e sempre garantito.

L’Assessore regionale Marrone, che in un post indecente ha paragonato le donne scese in piazza a delle streghe, vorrebbe sottoporre le donne al giudizio e alla moralizzazione delle associazioni antiabortiste, legittimando per queste ultime il loro ingresso nei consultori e negli ospedali. Non lo permetteremo. Non spetta allo Stato farsi portatore della morale cattolica, piuttosto spetta allo Stato garantire alla donna di scegliere in maniera totalmente libera se e come eventualmente diventare madre.
La Giunta di centrodestra in Piemonte ha saputo solo causare disastri in termini di gestione della sanità in periodo d’emergenza, per questo non dovrebbe avere la presunzione di andare contro le evidenze scientifiche e i pareri della comunità scientifica, come quelli contenuti all’interno delle linee guide per la somministrazione della pillola Ru-486.

“Nei consultori manca tutto quello che serve per garantire in concreto la salute della donna” è quanto ha affermato Marrone, che si crede Assessore a tutto, anche alla sanità. Lui che probabilmente in un consultorio non è mai entrato e non conosce le competenze e la professionalità del personale che opera all’interno di queste strutture.

Promuovere e implementare i servizi di prossimità deve essere l’obiettivo principale di questa Giunta, sia in termini di dotazione di nuovo organico, sia in termini di fornitura di nuova strumentazione. Questa becera propaganda ad oltranza sta causando danni incalcolabili. È ora di mettere un punto a questa storia.

Sarah Disabato, Consigliera regionale M5S Piemonte
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

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