• giovedì , 13 Agosto 2020
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FINANZIAMENTI EUROPEI, UN’ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA. ANCHE IN ALTA VALLE L’OPERA PORTERA’ DEVASTAZIONI

Il Commissario di Governo Foietta sostiene la richiesta avanzata dalla Francia di utilizzare i proventi dell’Eurovignette per finanziare i lavori del tunnel di base. Oltre a ciò, si ipotizza di poter ottenere co-finanziamenti per le tratte nazionali.

Un nuovo tentativo per convincere i cittadini che quest’opera non la pagheranno di tasca propria. Foietta e soci dimenticano infatti di ricordare che i fondi europei sono comunque soldi pubblici. La vera notizia sarebbe trovare un investitore privato disposto a rischiare qualche centesimo.

Si cerca inoltre di distogliere l’attenzione da un’altra questione: anche l’alta Valsusa deve digerire un’opera che, a fronte della creazione di pochi posti di lavoro nella fabbrica di conci, porterà seri danni all’ambiente e all’accessibilità turistica, intasando l’autostrada con un incredibile aumento dei mezzi pesanti destinati al trasporto dello smarino. Un prezzo salato per le “valli olimpiche” che le ridicole promesse sui tempi di percorrenza potranno compensare.

A chi dovrebbe valutare le richieste dei lobbisti del TAV ricordiamo che i dati su costi e tempi, recentemente divulgati dalla commissione tecnica sulla Torino Lione, dimostrano che l’opera è in forte ritardo.

A tutto questo si aggiunge l’incompatibilità di carica del direttore generale di TELT Mario Virano, riconosciuta dall’Antitrust e totalmente ignorata. Cosa ne pensa l’Europa di chi non rispetta nemmeno le leggi in vigore nel proprio Paese e ora batte cassa per un progetto folle?

Francesca Frediani, Capogruppo regionale M5S Piemonte

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