Il 30 settembre 2025 il pronto soccorso dell’ospedale di Ciriè è stato protagonista dell’ennesimo grave episodio di violenza ai danni del personale sanitario, in cui un uomo ha tentato di colpire infermieri e medici, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.
Abbiamo interrogato la Giunta regionale per sapere quali azioni la Regione abbia intrapreso per agevolare un confronto con le forze dell’ordine e garantire che episodi come quello di Ciriè non si ripetano, tutelando in maniera più efficace medici, infermieri e operatori sanitari.
L’assessore Riboldi ha risposto che la Regione Piemonte il 3 giugno 2025 ha avviato un monitoraggio in tutte le ASR della presenza di misure di sicurezza e di prevenzione degli atti di violenza e danno degli operatori sanitari.
Inoltre, sempre l’assessore Riboldi, ricorda che il 16 giugno 2025 è stato aggiornato il “Progetto Accoglienza e Umanizzazione in Pronto Soccorso” che prevede la presenza di un referente per la gestione dei conflitti con utenti in attesa, così come la figura dell’assistente in sala d’attesa, da reperire nell’ambito delle Associazioni di volontariato accreditate a livello nazionale e regionale, che può svolgere il ruolo di mediatore delle relazioni tra il personale sanitario e i cittadini.
Sempre Riboldi, precisa che in relazione all’ASL TO4, per tutelare gli operatori, sono stati già stati realizzati diversi interventi tra cui: l’installazione di dispositivi di videosorveglianza, presenza di un servizio di vigilanza non armato e l’intensificazione dei passaggi delle forze dell’ordine.
L’Assessore in conclusione ci ha informato che è in fase di svolgimento la gara d’appalto per la presenza di guardie armate in tutti i Pronto Soccorso aziendali per la quale si prevede l’aggiudicazione entro la fine dell’anno.
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte

