Man mano che emergono nuovi dettagli, diventa sempre più evidente quanto sia stata superficiale la scelta dell’area del Parco della Pellerina per costruire il nuovo ospedale Maria Vittoria. Si tratta di una zona classificata a rischio idraulico moderato, già colpita da esondazioni e allagamenti, come dimostrano i recenti eventi di aprile. Eppure, nonostante le allerte della Protezione Civile e gli avvertimenti contenuti nei documenti tecnici, si insiste nel procedere in quella direzione.
La situazione ricorda da vicino quanto accaduto con la ruota panoramica ai giardini Ginzburg, progetto poi abbandonato per motivi analoghi. Ma stavolta non si parla di intrattenimento, si parla di un ospedale, di un servizio essenziale per la salute di tutti i cittadini.
A fronte di questi rischi, è inaccettabile che siano state ignorate alternative più sicure e sensate, come l’area di via Traves. Una zona già servita, priva di vincoli critici, adatta a ospitare una struttura sanitaria moderna e facilmente accessibile.
Continuare su questa strada significa mettere in pericolo risorse pubbliche, tempo e soprattutto la sicurezza delle persone. È necessario fermarsi e ripensare le scelte, ascoltando il territorio, le evidenze tecniche e il buon senso.
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte

