
Prima e durante la campagna elettorale, Cirio aveva promesso l’istituzione di un fondo di sostegno per i lavoratori e le lavoratrici in cassa integrazione. Una proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle con un atto di indirizzo approvato dal Consiglio regionale nella scorsa legislatura. La misura è stata condivisa dal Presidente, al punto tale da inserirla anche all’interno del suo programma. Adesso, passati quasi quattro mesi dalle elezioni, sembra che tutti si siano dimenticati del problema.
Per questo motivo oggi ho discusso un question time a Palazzo Lascaris diretto al presidente Cirio. L’Assessorato ha risposto come il sostegno ai lavoratori in difficoltà sia sempre una priorità della Giunta Cirio, che starebbe “esplorando nuove soluzioni per reperire le risorse necessarie all’istituzione di una indennità regionale dedicata ai lavoratori in cassa integrazione di lungo termine”, condizionata alla partecipazione a percorsi formativi di ricollocazione. I soliti giri di parole per dire che, nonostante la definiscano “priorità”, ancora non si è fatto nulla.
Quella delle crisi aziendali è un’emergenza grave, basti pensare che Torino è la provincia italiana con il maggior numero di ore di cassa integrazione. Solo nelle ultime ore sono arrivate due notizie allarmanti sul tema del lavoro. Dalla Lear di Grugliasco, che rischia la chiusura definitiva, all’annuncio di Stellantis, che ha prolungato lo stop produttivo a Mirafiori per la 500 elettrica fino al primo novembre.
L’ordine del giorno che avevo presentato durante la scorsa legislatura prevedeva l’attivazione di un fondo per erogare contributi finanziari di integrazione del reddito a chi, a causa dell’interruzione involontaria (temporanea o definitiva) del contratto di lavoro, risulta essere in condizioni di difficoltà economica.
La proposta è chiara, se ne dia applicazione. I lavoratori e le lavoratrici in difficoltà hanno bisogno di un sostegno concreto, non di continui annunci.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte

