
Il trasporto ferroviario in Piemonte è in pessime condizioni, eppure l’assessore ai Trasporti della Regione, Gabusi, continua a dedicarsi alle passerelle. Con un comunicato stampa Gabusi ha dato notizia di un incontro avvenuto ieri mattina ad Alessandria con rappresentanti dell’Agenzia della mobilità piemontese, di Rfi, di Trenitalia e di sindaci di alcuni Comuni piemontesi per discutere dei nodi di Biella, Novara e Casale, della direttrice Torino-Asti-Alessandria-Milano, dei collegamenti tra le Sette Sorelle del bacino Sud del Piemonte e dell’intero Sistema Ferroviario Metropolitano.
L’assessore ha celebrato con toni trionfalistici il futuro delle ferrovie piemontesi, ma il quadro che dipinge si discosta totalmente dalla realtà. Appena la scorsa settimana, in commissione regionale, Gabusi ha infatti spiegato come si prevedano costi maggiori nel contratto di servizio per il trasporto ferroviario con un servizio uguale a quello attuale, totalmente insufficiente. Peraltro senza una riattivazione delle linee sospese.
L’assessore dovrebbe investire il proprio tempo ad incontrare i tanti pendolari, riuniti in associazioni e comitati, che vivono ogni giorno i disservizi e i disagi delle nostre ferrovie. Peccato che vengano costantemente ignorati, nonostante il nostro ordine del giorno di pochi giorni fa che chiedeva un loro maggiore coinvolgimento negli incontri propedeutici alla firma del nuovo contratto di servizio.
Il rischio è che si continui a tagliare corse, così come accaduto per i collegamenti tra Alessandria e Milano nel silenzio totale della Giunta Cuttica, con la soppressione negli ultimi 5 anni di due treni diretti e di altri due in coincidenza a Mortara.
I pendolari meritano di essere ascoltati e di ricevere informazioni chiare sul futuro delle ferrovie piemontesi. Di passerelle ne abbiamo viste abbastanza e siamo convinti che non servano a nessuno.
Sean Sacco, Consigliere regionale M5S Piemonte

