
Questo pomeriggio abbiamo partecipato all’audizione di Infra.To dedicata allo stato di avanzamento della Linea 2 della metropolitana di Torino, in una seduta congiunta tra II Commissione regionale, Commissione trasporti del Comune e Circoscrizione 6.
Se oggi siamo finalmente vicini all’avvio dei primi interventi, il merito è chiaro e va riconosciuto: alla Giunta Appendino, che ha individuato la Metro 2 come infrastruttura strategica per collegare Torino Nord al centro, avviando studi e progettazioni decisive; e al Governo Conte, che ha stanziato i primi 830 milioni di euro, dando concretezza a quel progetto.
Allo stesso modo, è altrettanto chiaro chi non ha fatto la propria parte.
La Giunta Stefano Lo Russo e la Giunta Alberto Cirio si sono dimostrate incapaci di affrontare l’aumento dei costi dovuto al caro materiali, accettando una rimodulazione al ribasso del progetto con il taglio di tre fermate. Oggi infatti è finanziata solo la tratta da Rebaudengo a Porta Nuova, per un totale di dieci stazioni, mentre mancano ancora almeno 400-450 milioni di euro per raggiungere il Politecnico.
E ancora più grave è l’atteggiamento del Governo Giorgia Meloni, che su questa partita ha dimostrato un disinteresse totale. Un’infrastruttura strategica per Torino e la sua area metropolitana non può essere trattata come una questione marginale.
Torino merita una rete di trasporto pubblico moderna, efficiente e all’altezza delle sfide ambientali e sociali che abbiamo davanti. Il Movimento 5 Stelle ha portato avanti questo progetto con visione e determinazione, ottenendo risultati concreti. Oggi però assistiamo a un tentativo maldestro di prendersi i meriti, salvo poi tirarsi indietro quando si tratta di reperire le risorse necessarie. È una contraddizione evidente, che i cittadini vedono benissimo.
A questo si aggiunge il totale immobilismo del Governo nazionale rispetto alle nostre proposte. Come Movimento 5 Stelle abbiamo presentato emendamenti concreti nei provvedimenti economici, a partire da quello a firma della senatrice Elisa Pirro e dei parlamentari piemontesi, tra cui Antonino Iaria, per finanziare la progettazione esecutiva della tratta fino a Orbassano e il completamento dell’intera linea.
Un passaggio decisivo: senza progettazione esecutiva, il prolungamento resta solo un annuncio.
Anche queste proposte sono state respinte, confermando ancora una volta l’assenza di una visione strategica su un’infrastruttura fondamentale per il futuro di Torino.
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Tea Castiglione, Consigliera M5S Città di Torino
Andrea Russi, Capogruppo M5S Città di Torino
Valentina Sganga, Consigliera M5S Città di Torino
Chiara Appendino, deputato
Antonino Iaria, capogruppo commissione Trasporti della Camera dei deputati.

