
I lavoratori di Primotecs si sentono traditi dalle istituzioni e hanno ragione da vendere.
Il Ministero, con l’avallo della Regione Piemonte, aveva preso un impegno chiaro: un anno di CIGS per area di crisi complessa, con scadenza al 31 dicembre 2026. Quell’impegno è stato smontato da un giorno all’altro e ora la copertura si ferma al 30 giugno. Sei mesi cancellati, sei mesi che per 158 lavoratori e le loro famiglie non sono un dettaglio burocratico: sono la differenza tra avere un orizzonte e trovarsi in mezzo a una strada nel giro di due mesi.
E c’è un secondo danno, altrettanto grave, che non si può tacere: accorciare così drasticamente i tempi della cassa integrazione significa sabotare qualsiasi possibilità di trovare un acquirente per lo stabilimento. Si sta di fatto condannando Primotecs alla chiusura, scaricando la responsabilità su una scadenza amministrativa invece di assumerla politicamente.
Noi siamo stati ad Avigliana, abbiamo ascoltato quei lavoratori, abbiamo depositato interrogazioni e torneremo a parlare con i lavoratori. Il governo e la Giunta Cirio la smettano con le dichiarazioni di facciata e ripristinino immediatamente la copertura fino al 31 dicembre. La parola data si mantiene, soprattutto quando di mezzo c’è il futuro di centinaia di persone.
Chiara Appendino, deputata M5S
Antonino Iaria, deputato M5S
Elisa Pirro, senatrice M5S
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte

