
Quando le cose vanno male è colpa di chi governava prima. Quando vanno bene, anche se i soldi sono quelli portati dal Governo Conte col PNRR, allora i meriti sono tutti della Destra.
La realtà, in questa mattinata di Consiglio regionale dedicata al deficit della sanità piemontese, è quella scritta nero su bianco nella variazione al bilancio. E parla di un buco da 209 milioni di euro per coprire il quale si tagliano servizi fondamentali: dall’istruzione e il diritto allo studio allo sviluppo sostenibile e la tutela del territorio dell’ambiente, dai trasporti e il diritto alla mobilità ai diritti sociali, le politiche sociali e la famiglia. Tagli, causati dalla gestione fallimentare della sanità, che ricadranno direttamente sui cittadini.
Lo ricordiamo alla Destra: Cirio, con le sue giunte, governa il Piemonte da 7 anni. Non dall’altro ieri. E dopo 7 anni di annunci, promesse e parole non si può continuare ad attribuire ogni colpa al passato, bisognerebbe assumersi le proprie responsabilità. I problemi sono evidenti: nessun mattone posato per i nuovi ospedali, liste d’attesa infinite, case e ospedali di comunità in ritardo, servizi ridotti. Senza contare l’immobilismo sul tema dell’autosufficienza e della salute mentale e la mancata attuazione di leggi approvate dal Consiglio, a partire da quella sulla fibromialgia.
Senza considerare che, se non ci fossero stati i fondi del PNRR, oggi la situazione sarebbe addirittura più disastrosa. È solo grazie a quei fondi che la Regione è riuscita ad avviare alcuni interventi su edilizia sanitaria, assunzioni, servizi territoriali.
Nonostante Riboldi ami dipingerla così, questa non è una situazione ereditata. Tutte scuse, giustificazioni utilizzate per nascondere i fallimenti di una Giunta incapace di gestire la sanità piemontese. Insomma, 7 anni di scelte sbagliate.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

