• venerdì , 14 Agosto 2020
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M5S: Ennesima bocciatura della giunta Cirio. Riparti Piemonte sarà impugnato davanti alla Corte Costituzionale. Piemontesi pagheranno l’ossessione per il cemento della Lega

Il Riparti Piemonte sarà impugnato davanti alla Corte Costituzionale. Confusione sulle competenze, conflitto con le norme nazionali, violazione dei principi di libera concorrenza e violazione delle norme poste a base della tutela del paesaggio rischiano di bloccare la legge bandiera della Lega.

Se la maggioranza avesse accolto i nostri emendamenti ora il Piemonte non rischierebbe questa pesante stagnazione. Lo stop del Governo a 5 articoli della legge nata per contrastare l’emergenza da Covid19 era prevedibile come dimostrano le nostre proposte di abrogazione degli articoli 52, 61,62,63, 72,79 della legge per una presunta incostituzionalità.
Tutte le misure contenute negli articoli impugnati sono di fatto congelate: ora attendiamo le mosse di Cirio con l’augurio che gli articoli incriminati vengano modificati o abrogati in tempi brevi.

Purtroppo l’ossessione per il cemento ha giocato brutti scherzi a questa maggioranza confusionaria e incompetente. Pur di dare il via libera ad un’edilizia incontrollata ha messo mano (male) ad una legge sull’urbanistica già collaudata e modificata dopo ampie discussioni in aula due anni fa. Ora a pagare saranno gli enti locali e i cittadini piemontesi in attesa che la Corte Costituzionale si esprima sul merito della questione.
Ci auguriamo che dopo questo secondo tonfo, preceduto dallo strampalato iter che ha portato la Cassazione a bocciare la proposta di referendum targata Salvini, giunta Cirio e Lega pecchino meno di arroganza e colgano i frutti di un confronto democratico in aula nel quale le minoranze non hanno sempre torto a priori.

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