
Una maggiore attenzione sul tema della limitazione del consumo del suolo e sul riuso delle aree dismesse. L’obbligo di stipulare convenzioni per dare ai Comuni maggiori garanzie di sostenibilità economica da parte dei proponenti delle varianti. Il coinvolgimento del Consiglio delle Autonomie locali, delle Commissioni consiliari dei Comuni e della Soprintendenza nelle procedure.
Sono i temi dei tre emendamenti del Movimento 5 Stelle approvati oggi in Consiglio regionale durante la discussione per il “Cresci Piemonte”, il disegno di legge che reca disposizioni temporanee in materia di urbanistica per accelerare l’approvazione di progetti e interventi finanziati con fondi sovralocali o risorse private.
A fronte della convergenza della maggioranza su questi temi, di fondamentale importanza per il Momento 5 Stelle, abbiamo deciso di ritirare i circa 1.200 emendamenti ostruzionistici che avevamo presentato. Non si tratta infatti di semplici migliorie formali, ma di modifiche sostanziali che impatteranno nel concreto – e a vario titolo – sugli iter amministrativi.
Resta l’amaro in bocca per altre novità introdotte dal “Cresci Piemonte”, che avremmo voluto evitare. I Comuni in perenne affanno di personale avranno un problema in più da risolvere, visto che le procedure richiederanno tempi stringenti. Al contempo, diminuiranno i controlli ambientali (saranno ridotte anche le tempistiche per la Valutazione ambientale strategica) e ci sarà un minore coinvolgimento dei territori. Motivazioni che, nonostante le migliorie apportate, ci hanno costretti a votare contro il provvedimento.
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte

