sabato, Aprile 18, 2026

Tagli al trasporto, Botta minaccia


di Davide Bono
Come già ho avuto più volte modo di dire, il Piemonte, per quanto riguarda il trasporto ferroviario, è passato in 150 anni da Cavour a Cota. E c’entra poco che Cota sia leghista e che voglia la separazione della "padania" dal resto del paese e che quindi possa non amare molto il Cavour, uno dei promotori dell’Unità d’Italia, anche se con semplici fini di espansione del Regno.


Qui continuiamo a perdere linee ferroviarie. Le nuove aggiunte sono la Novara-Varallo (nonostante il maggiorente leghista, capobastone della Valsesia, il deputato Buonanno si ostini a dire che la linea verrà salvata, creando una frattura tra il Presidente Cota e l’Assessore Bonino, che starebbe rischiando il licenziamento) e la Vercelli-Casale Monferrato. Queste due linee, salvate dalla soppressione nel precedente Piano Triennale dei Trasporti 2011-2013 (approvato ad aprile 2012), avrebbero dovuto essere oggetto di una"sperimentazione", in accordo con le Province, le quali si sarebbero dovute impegnate a ridurre i doppioni, cioè corse su bus che ribattono in parallelo le corse dei treni, per valutare l’aumento di utenti del treno.
E’ infatti nota a tutti gli "addetti ai lavori" la dicotomia schizofrenica del trasporto pubblico locale: la Regione da un lato fa una programmazione dei treni con Trenitalia monopolista che fa il bello ed il cattivo tempo e dall’altro trasferisce risorse alle Province che fanno la loro programmazione dei bus, spesso con corse che ribattono le stesse tratte, negli stessi orari dei treni, generando un insostenibile spreco di risorse. Chi si vuole opporre davvero a questo spreco? Non certo il PD, il cui esponente di spicco in tema di trasporti, è il consigliere regionale Gariglio"lobbista" del trasporto su gomma, già giovanissimo Presidente di Satti e poi AD di GTT, nonché genero di Galleano, patron di Granda bus. Non certo la destra liberista che considera i servizi pubblici un orpello statalista soffocatore del divin libero mercato (e spesso libero oligopolio familista). La Lega Nord si fa gli affari suoi. Leggasi: dove amministra battaglia per mantenere le linee, altrove se ne infischia. 
Il MoVimento 5 Stelle è da anni che batte su questo tema, chiedendo di chiudere/superare le Province (salvaguardando servizi e personale) e di togliere le competenze di area vasta alle Province per un coordinamento regionale efficace. Dove c’è la ferrovia corrano i treni, e i bus corrano solo a raggiera dalle stazioni ferroviarie. Ma gli interessi contrapposti sono molti. Ho depositato per questo un ordine del giorno e proporrò al più presto ai nostri parlamentari la modifica delle legge quadro delle competenze trasportistiche, la 422 del 1997
Nel consiglio straordinario convocato martedì dal centro-sinistra, l’Assessore Bonino ha provato a difendersi come ha potuto: certo se pensiamo che nel 2009 la Giunta Bresso aveva a disposizione oltre 710 milioni di euro per il trasporto pubblico locale (chissà che diavolo ci ha fatto?) e ora Roma ci trasferisce 485 milioni, vien quasi da credere al suo capogruppo, della neoformazione post-AN "Fratelli d’Italia", quando dice che "Bonino fa miracoli". In realtà, un Assessore spesso assente, che ha delegato tutto alla sua segreteria e ai funzionari d’Assessorato, colpevole di avere negli anni assecondato ogni logica pd-pdl di indebitamento e quindi di spolpamento del pubblico a favore del privato familista italiano, non può ora venire a piangere lacrime di coccodrillo.
Per questo ho detto che "il tiro al piattello" per le sue responsabilità politiche potrebbe essere uno sport interessante, ma poco concludente, in quanto non cambierebbe l’andazzo e i sostituti potrebbero essere addirittura peggio. Guardate nel video come ha inteso difendere il "suo" Assessore il capogruppo di Fratelli d’Italia, Franco Maria Botta, un soggetto di una pochezza politica imbarazzante (con anche palesi difficoltà a comprendere la nostra lingua, evidentemente), uno che è entrato in politica grazie a suo padre, parlamentare DC per 24 anni, uno che ha fatto l’Assessore all’urbanistica per 10 anni in Regione Piemonte. Censurabile l’atteggiamento del Presidente Cattaneo che se la ride (era anche lui confluito in Fratelli d’Italia).
Ps. Come si evince dal video, ho semplicemente inteso dichiarare che non ho mai sparato un colpo nella mia vita, in quanto lo reputo del tutto inutile; non ho mai inteso vantarmi di non aver fatto il militare, né mi sarei vantato se lo avessi fatto, in quanto mi risulta del tutto indifferente: per quanto mi riguarda, la leva militare deve essere su base volontaria. Questa gentaglia invece divide ancora il mondo in comunisti e fascisti, e sei comunista (o peggio anarchico) se non hai fatto il militare. Mi preoccupa pensare che ci siano ancora molte persone che sotto sotto, pensano ancora di potere/dovere risolvere i problemi del mondo sparando.

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