• giovedì , 9 Luglio 2020
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90.000 GRAZIE !

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Non c’è bisogno che vi raccontiamo del clamoroso risultato che abbiamo ottenuto in queste elezioni, dato che è in prima pagina su tutti i giornali (che soltanto ora, dopo il voto, si accorgono di noi). Nonostante tutto, nonostante le liste civetta, il sistema elettorale astruso, le firme da raccogliere solo noi in pieno inverno, il boicottaggio dei media, noi, grazie a voi, ci siamo: ci servivano 60.000 voti di lista (poi diventati 55.000 grazie all’astensionismo) e siamo arrivati a 70.000 (3,66%), e per il candidato presidente i voti sono addirittura 90.000 (4,08%). Abbiamo così potuto inoculare non uno ma due virus nel sistema: Davide Bono e Fabrizio Biolé, i nostri nuovi consiglieri regionali, i più votati rispettivamente a Torino e a Cuneo (potete leggere i risultati completi provincia per provincia).


Ma il vero risultato di questa impresa è stato l’aver incontrato nelle piazze migliaia e migliaia di persone, l’essere stati sommersi da offerte di aiuto da parte di persone che in vita loro non avevano mai fatto politica e che si sono messe a volantinare, attacchinare, sorvegliare lo spoglio. Abbiamo risvegliato la democrazia, quella in cui ormai la maggioranza degli italiani sembra non credere più, e vogliamo continuare a farlo.

Sappiamo di avere ora una grande responsabilità: tutti ci aspettano al varco, e ai nostri stessi elettori dobbiamo un impegno assiduo per mantenere le promesse. Noi daremo il massimo, e continueremo ad avere bisogno di voi: non vogliamo un voto ogni cinque anni, vogliamo la partecipazione continua dei cittadini alla vita pubblica. Siamo qui per servirvi e cercheremo di farlo al meglio; voi, per favore, teneteci il fiato sul collo.

Un’ultima nota va ai tifosi che si lamentano perché avremmo fatto perdere la loro squadra del cuore. E’ tradizione italiana che l’allenatore sconfitto si lamenti dell’arbitro e dell’esistenza in campo delle altre squadre, invece che farsi un esame di coscienza o ammettere i propri errori e, non sia mai, dimettersi… I nostri voti sono principalmente sottratti all’astensionismo e alla delusione; certamente il 28% da noi preso a Bussoleno è clamoroso, ma se veramente fossero tutti voti di sinistra e No Tav non si spiegherebbero il 4% raggiunto in provincia di Asti, il 3,9% di Cuneo, il 3,3% di Novara. Chi voleva fare il voto disgiunto, a favore di Bresso o di Cota, l’ha fatto; noi abbiamo anche spiegato per bene come farlo. Si è trattato di una minoranza, perché i nostri elettori non ne volevano sapere né di Bresso né di Cota, e se non ci fossimo stati noi si sarebbero aggiunti alla quasi metà degli elettori che non ha votato o ha annullato la scheda. Questi ultimi sono il primo partito ed è a loro che innanzi tutto ci rivolgiamo.

Se poi il centrosinistra non riesce a vincere neanche candidando la presidente uscente e mettendo insieme una alleanza che va dall’UDC a Rifondazione, francamente dovrebbe davvero chiedersi se non sta sbagliando qualcosa nelle sue scelte politiche e nei personaggi che propone agli elettori.

Vittorio Bertola

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