sabato, Aprile 18, 2026

Elisoccorso 118, quale riorganizzazione?

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Di Davide Bono
La scorsa settimana ho presentato un’interrogazione per chiedere all’Assessore Monferino di chiarirci alcuni aspetti legati alla riorganizzazione del servizio di elisoccorso 118.
La Giunta regionale, con una delibera dello scorso aprile, ha ridotto da 5 a 4 i mezzi per l’operatività diurna del servizio (e fin qui tutto corretto), ma con l’implementazione di un mezzo con attività notturna, che secondo quanto dichiarato dall’Assessore Monferino dovrebbe partire a luglio 2013. Ad essere sacrificata tra le 5 elisuperfici (Torino, Novara, Cuneo, Alessandria, Borgosesia in provincia di Vercelli) sarà quella di Novara, che ha un servizio attivo da 24 anni e che attualmente effettua circa 600 interventi l’anno e che costa meno di tutte; mentre l’elisuperficie del nuovo quadrante sanitario Biella-Novara-VerbanoCusioOssola-Vercelli ricadrà su Borgosesia per via, pare, di accordi partitici tra Lega Nord e Pdl (ivi risiede il bizzarro parlamentare pluri-incaricato Buonanno).


A lasciare perplessi è la scelta di introdurre l’attività notturna dell’elisoccorso, in quanto il volo di notte presenta diversi problemi. Le condizioni di visibilità orizzontale minima richieste, da 3 km fino a 8 km per le zone montuose (il 44% della nostra Regione), sono infatti quasi incompatibili con le condizioni meteo prevalenti per buona parte dell’anno in molte zone della nostra Regione; il volo può inoltre essere effettuato soltanto da e per piazzole omologate per il volo notturno (e ad oggi vicino agli ospedali ve sono solo 6 su 40) e dotate di tutti i requisiti di sicurezza, pertanto non potranno svolgere operazioni di pronto soccorso sul territorio, nè tanto meno – come sostenuto in maniera risibile dal Presidente Cota – intervenire sulle “stragi del sabato sera”. Ben più conveniente sarebbe pensare ad una convenzione con l’elisoccorso notturno lombardo.
Appare infine discutibile la scelta dei mezzi presente nel bando di gara per il servizio di elisoccorso; il nuovo capitolato prevede infatti che vengano utilizzati, in tutte le basi, mezzi molto più grossi e più costosi (tipo il modello AW139), capaci di operare anche in condizioni estreme, come le zone montane sopra i 4.000 metri e che viaggino fino a 190 nodi l’ora (oltre 300 km/h) contro gli attuali 155 nodi (250 km/h).
L’uso di tali elicotteri rende le operazioni di soccorso quotidiane più complesse; questi elicotteri infatti per le loro caratteristiche di maggior potenza e dimensione hanno bisogno di spazi ampi per l’atterraggio per evitare danni ai fabbricati e non possono atterrare in modo capillare vicino agli obiettivi dei soccorsi su tutto il territorio. Insieme alla necessaria realizzazione ed adeguamento di piazzole di atterraggio per il volo notturno, si vanificherà qualunque ipotesi di risparmio dovuta alla riduzione di una elisuperficie.
L’Assessore ha recentemente dichiarato che il problema secondo lui è solo un problema di scegliere “dove mandare a dormire l’elicottero”, e che la scelta di quel tipo di mezzi è motivata da “precise esigenze tecniche di rapporto costi – benefici”. Monferino e cioè Cota continuano tuttavia a non spiegare quali siano tali benefici e quindi le previsioni di efficienza, di risparmio e di miglioramento del servizio atteso per la nostra Regione.
Aspettiamo insieme agli operatori del 118 e ai cittadini piemontesi delle risposte convincenti visto che sarebbe il momento peggiore per sprecare qualche milione di euro.
Ps: Vi ricordiamo l’appuntamento del 19/02 con l’R-Day.
Segnalate la vostra partecipazione scrivendo a staffgruppoconsiliare@piemonte5stelle.it

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5 Commenti

  1. Si in effetti non è semplice la soluzione…
    Sicuramente bisognia vedere tra le prime cose il lato economico, anche se si rischia l’efficacia del servizzio….brutte parole lo so…

  2. Per come è impostata, questa riforma delll’elisoccorso, il rischio è che, a regime, il servizio costo molto di più e renda molto meno. Bisogna spiegare in Regione che la proprietà commutativa non si applica alle divisioni: invertendo dividendo e divisore, costi/benefici, il risultato cambia e di parecchio.
    Ambrogio

  3. Sulla scelta del mezzo, mi permetto di segnalarle la polemica vissuta anche in Provincia Autonoma di Trento, dove il bando è stato rifatto due volte al fine si acquistare proprio l’AW in questione.
    Pare, tuttavia, che i piloti ed il personale tecnico apprezzino decisamente questo nuovo mezzo, che pare più confacente alle esigenze di soccorso.

  4. non conosco bene l’elisoccorso notturno.. ma qualche intervento con elisoccorso diurno mi è capitato in qualità di soccorritore… le dimensioni sono un problema relativo perchè generalmente sono dotati di verricello con il quale si possono calare e recuperare i pazienti se proprio non riescono ad atterrare… il sacrificare il soccorso diurno per quello notturno… bho… i costi… bhe gli elicotteri costano una paccata anche solo mantenerli…. non so…. cmq sugli incidenti stradali, che sono tra gli interventi più brutti, l’intervento di un elisoccorso può sicuramente fare la differenza… in piemonte voi avete la fortuna di avere i medici sulle ambulanze in prima partenza… in lombardia no.. a varese… usiamo le auto mediche… utili ma poche e cmq più lente di un elicottero…

  5. Salve,
    credo che la cosa importante sia di conoscere le condizioni di operatività del velivolo utilizzato. Si parla dii spendere tanti soldi, ma vi siete chiesti, non credo perchè è roba da piloti, con quanto vento al traverso può operare l’elicottero che si vuole utilizzare. Bene tranne le zone impervie, col bel tempo, con condizioni meteo avverse, dubito fortemente che il comandante dell’elicottero azzardi un decollo. Questo vuol dire che si arriva sempre prima con l’ambulanza, in queste circostanze, e quindi l’elicotteor serve a far girare tanti soldi, direttamente ed indirettamente, che passano dalle autorizzazioni politiche. Una situazione Costi/Benefici, scritta e firmata, dove chi ci mette la faccia ci rimette il posto se c’è colpa grave la vogliamo fare?
    Saluti. Disponibile a confronto con i numeri.

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