sabato, Aprile 18, 2026

CO.RE.COM: Rai? Un miraggio!

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Di Davide Bono
Abbiamo riscontrato una leggera tendenza della testata giornalistica regionale RAI a prediligere interviste ai maggiori gruppi (PD, PDL e Lega), che ci può anche stare visti i voti presi. Ma quando veniamo etichettati “di centrosinistra” non possiamo stare zitti. O quando sul Piano Casa, disegno di legge su cui solo MoVimento 5 Stelle e PD (e qualcosina Uniti per Bresso) hanno lavorato vengono intervistati gruppi di opposizione che non hanno aperto bocca, ci interroghiamo ed interroghiamo i giornalisti: la risposta è che “si intervistano i gruppi principali”. Quindi se uno ha preso pochi voti e lavora moltissimo avrà sempre meno visibilità di chi ha preso un sacco di voti ma non fa nulla. Lapalissiano, più che par condicio, nel post elettorale vorremmo l’applicazione della meritocrazia se no che informazione è?


Proprio per questo abbiamo richiesto alla Commissione Parlamentare di Vigilanza RAI e al Caporedattore RAI Torino, tramite il Corecom (Comitato Regionale per le Comunicazioni), un’analisi dettagliata dei passaggi televisivi nella testata giornalistica regionale RAI delle diverse forze politiche dall’inizio della presente legislatura per vederci più chiaro. O applicano la par condicio o vogliamo capire che cosa applicano.
Subito mi ha chiamato il caporedattore RAI Torino, Carlo Cerrato, che intende risolvere le cose “sentendoci di persona in caso di problemi”. Va bene, per il qui ed ora, ma vorremmo avere una risposta dalla Commissione Parlamentare per capire come vengono tutelate le forze minori, non solo il MoVimento 5 Stelle, e i dati richiesti perchè altrimenti la libertà di informazione e la democrazia in Italia restano zoppicanti. Non lo fo per amor mio, ma per piacere a Dio. La libertà si ottiene da regole uguali per tutti.
Abbiamo anche risollevato il problema che affligge metà del Piemonte che non vede o vede con difficoltà la Rai (che Cota ha subito cavalcato sui giornali). Tralasciando il parlare della qualità dei programmi in generale, riteniamo assurdo pretendere di far pagare il canone per un servizio non fruibile. Dal punto di vista della comunicazione politica è assurdo pensare che a Novara, Vercelli, Verbania, Alessandria si veda il TgR della Lombardia e non quello piemontese (a meno che sia un preciso calcolo di lombardizzazione politica su base leghista). Ciò non giova certo alla già bistrattata pluralità di informazione, soprattutto per i piccoli movimenti e partiti politici che non sono presenti a livello nazionale per cui il telegiornale regionale è l’unica “vetrina” di ampio respiro. Proprio per questo abbiamo mandato una lettera al Corecom e solleciteremo il Tavolo interistituzionale con la Giunta ad adoperarsi all’uopo presso la Rai. Dalla Rai ci è stato risposto che c’è un problema con…Telepiacenza che occupa le frequenze del canale 22. Senza nulla togliere a Piacenza, ma è possibile?
Ringraziamo il Corecom e la Rai Torino per il sollecito riscontro (che non risolve ma lenisce alcune contingenze) e speriamo in un’altrettanto solerte risposta del Senatore Zavoli e della Commissione Parlamentare. Vi terremo aggiornati.

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11 Commenti

  1. Pago il canone RAI per avere informazione su tutto… certo che quando vedo che vengono fatti alcuni contratti a “giornalisti”…. mi viene voglia di non pagarlo…

  2. Nel Piemonte Est si vede il TgR lombardo? Amazing & bewildering…
    Quanto all’informazione, ricordo che l’Italia é l’unico paese europeo in cui vige la censura.
    “In fact, Europe prides itself on having the highest level of press freedom in the world. There are countries here, however, who are experiencing a tangible decline in this freedom. Censorship of Italian media is a growing concern. In the 2009 report on worldwide press freedom organized by the independent, nongovernmental Freedom House organization, Italy is placed at the bottom of the freedom ranking just above Turkey. “Italy,” the report states, “slipped back into the Partly Free category with free speech limited by courts and libel laws, increased intimidation of journalists by organized crime and far-right groups, and concerns over the concentration of media ownership.”.
    E ancora: “Top jobs in RAI are typically awarded to those who support Berlusconi who happen to be in government. This law would give Berlusconi political leeway to privatize RAI even further.. ” (mia nota: dunque, RAI privatizzata con canone incluso…esatamente come fu la privatizzazione di Autostrade).
    Infine: “Censorship occurs throughout all areas of media in Italy. Television, specifically, is one of the most blatantly politicized.” (http://www.theflorencenewspaper.com/news/national-news/58-freedom-of-the-press-is-italys-media-at-risk.html).
    Questo stato delle cose Cerrato le conosce benissimo ma fa finta di nulla.

  3. I nostri politici dicono sempre che il canone rai lo pagano in tutta europa ma io ho vissuto 10 anni in spagna e non ho mai saputo che li si pagasse il canone rai ,anche perche non c’è.Perche non pagare una tessera tipo bancomat ricaricabile e che posso vedere solo a pagamento quello che offrono le tre rai statali, sono quasi sicuro che non potranno piu dividersi quelle torte buonissime e che staranno molto attenti più che adesso.Intanto pantalone paga ed il brutto che e costretto.Andate avanti e complimenti per il movimento speriamo che gli Italiani si sveglino

  4. Abitare in Alessandria città e guardare il Tg della Lombardia è il massimo del ridicolo che possa capitare a questa specie si società chiamata Rai.
    Una volta era un’azienda all’avanguardia, ora un’azienda ad personam o ad partitum.

  5. Bravi ragazzi, sono sempre più soddisfatta di avervi votato; siete il ns. presente e spero in un migliore futuro! Pago il canone a una istituzione che non è a disposizione dei cittadini ma del potere!

  6. COrruzione
    REgionale
    COMbinata e condivisa da tutti gli schieramenti maggiori, comunque a partire dal governo di Roma a finire con quello regionale in questo caso del Piemonte non c’è da stupirsi di nulla, ormai a partire dal Cavaliere in avanti ognuno cerca solo più i benefici personali il mangia mangia, il bunga bunga, qui sembra che la forbice tra diritti e doveri sia sempre più ampia, ovvero chi ha gli uni e chi a solo gli altri, a buon intenditore poche parole.

  7. da oggi sono un pò più contento di pagare il canone e spero presto di vedere al tg regionale i consiglieri Biolè e Bono che esprimono i loro pensieri o le loro iniziative che da inizio legislatura (regionale) non ho mai visto se non x squalificarVi.
    Forza uno scalino in più verso il rispetto del cittadino.
    Grazie

  8. Io questa analisi la sto già facendo da tempo su rai 3 regione. Già prima delle elezioni regionali avevo notato qualche strano equilibrio di informazioni. Non voglio anticipare i risultati del corecom ma aspettatevi una vittoria straripante della LEGA. Durante la campagna elettorale, ancora prima, ma soprattutto ora domina il tgr!!!! Provate a farci caso1!!!

  9. Ricapitoliamo la truffa del digitale terrestre.
    1) La sperimentazione è andata avanti alcuni anni. Molte persone si erano già comprate il decoder quando ancora c’era l’analogico.
    2) Arriviamo allo switch-over, alcuni mesi, cambi di frequenze continui e relative ri-sintonizzazioni. Lascio immaginare lo sconcerto degli anziani e le incavolature di tutti gli altri.
    3) Si giunge allo switch-off: o hai il decoder o non vedi più nulla perché vengono spenti i ripetitori analogici.
    Tutto a posto? No, naturalmente, leggiamo in questi giorni le lamentele di decine di comuni piemontesi.
    Soluzione definitiva? Come hanno fatto in Sardegna che causa territorio molto frastagliato devi utilizzare parabola-decoder-smart card per vedere i canali del pacchetto Tivùsat.
    Oppure una parabola ed un decoder per vedere i canali free e quando c’è una partita, una corsa di Formula 1, un film particolare c’è lo schermo nero perché RAI o MEDIASET non hanno i diritti per trasmettere quei programmi su tutto il territorio europeo e nord-africano coperto dal satellite Hotbird.
    Anche LA7 non può essere vista in modo free.
    Concludendo: ma se sono anni che trasmettono col digitale terrestre come mai non hanno risolto i problemi di copertura?
    Se sono problemi irrisolvibili perché non hanno avvisato gli utenti delle zone interessate che almeno si compravano subito la parabola ed il decoder satellitare apposito?
    Sento puzza di fregatura.

  10. Avete solo da fare come faccio io… io sono nove anni che vivo senza TV e non mi sento uno sfigato… non so quale sia il volto di belen… chi siano gli attori del grande fratello… ma vivo bene lo stesso.
    Provateci. Non è difficile spegnere un televisore.
    Le notizie si ascoltano dalla radio eppoi tanto solo su internet si viene a conoscenza della vera realtà delle cose…

  11. Anche io preferisco non guardare la TV ma prediligo cercare informazioni nel web… GRAZIE PER TUTTO CIO’ CHE STATE FACENDO, SONO FIERO DI AVERVI VOTATO

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