sabato, Aprile 18, 2026

Bocciano anche il buonsenso


Di Davide Bono
Bocciato in Aula martedì il mio Ordine del Giorno per accorpare i quesiti referendari di quest’anno insieme alle amministrative del 15 maggio, accorpamento che avrebbe permesso di risparmiare diverse decine di milioni di euro. Il 15 maggio andranno al voto in Italia diverse province tra cui quella di Vercelli, una Regione (il Molise) ed un migliaio di Comuni di cui oltre 140 in Piemonte (compresi i capoluoghi Torino e Novara) per un totale di quasi 15 milioni di abitanti, quindi un quarto della popolazione italiana; ragionevole sarebbe dunque indire i referendum lo stesso giorno per permettere di risparmiare un quarto dei soldi (seggi già aperti, personale già convocato).


Le elezioni politiche nazionali del 2006 sono costate 426 milioni di euro, quindi i costi sono prontamente fatti: oltre 100 milioni di euro. Ovviamente ai partiti favorevoli alla privatizzazione dell’acqua, al ritorno al nucleare ed al legittimo impedimento del premier (centrosinistra compreso) fa comodo indire i referendum una domenica di giugno, magari dopo la chiusura delle scuole, quando la gente va al mare o viene invitata andare al mare come fece Craxi nel 1991 e poi molti altri successivamente, per non raggiungere il quorum.
E’ assurdo infatti pensare che i referendum abbiano i quorum mentre il quorum non c’è in nessuna elezione. Per questo è necessario modificare gli Statuti comunali, Regionali e la Costituzione agli art. 71 e 75. Non a caso ho presentato una proposta di legge per modificare lo Statuto della Regione Piemonte per eliminare i quorum ed introdurre i referendum propositivi che sostituiscano le delibere di iniziative popolari che marciscono di solito nei cassetti delle Commissioni senza venire discusse.
Nel frattempo inviate ancora delle mail ai membri della Camera e del Senato e firmate le petizioni online, tra cui quella del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
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12 Commenti

  1. C’è poco da commentare, credo che chi sostiene che viviamo sotto un regime esageri, ma che manchi democrazia questo è sotto gl’occhi di tutti.
    Anche le cose più semplici e sensate non vengono fatte se và contro gli interessi della casta, tanto noi somari paghiamo sempre.
    L’ultima speranza di cambiare?
    Movimento 5 stelle.

  2. A questo punto, visto che il buon senso è bandito, spero che a Giugno piova per tutto il mese. In ogni caso, con la crisi che attraversiamo, anche i vacanzieri del “mordi e fuggi” avranno qualche problema : ricordiamoci che la benzina sta salendo vertiginosamente. La sfacciataggine dei politicanti la conosciamo. Tempo al tempo… le elezioni si avvicinano e sento un’onda montare che investirà tutte le sanguisughe di governo e opposizione di ogni istituzione : centrale e periferica. Personalmente continuo il mio lavoro di proselitismo e qualche frutto lo sta dando : non disperiamo. Spero che questi saranno gli ultimi soldi che perdiamo per colpa di questa classe politica scellerata.

  3. bisognerebbe capire con che motivazioni è stato bocciato l’ordine del giorno. L’inforazione è molto parziale, c’è un riferimento dove poter leggere le motivazioni?

  4. e’ troppo importante per andare al mare …
    sarebbe un voto anche contro lo spreco di questi gentiluomi ..che nel corso di questi decenni non ha fatto che sprecare i nostri quattrini per poi richiederceli con finanziarie incomprensibili per lo piu’..
    Mandiamoli allegramente al mare ..magari con un salvagente di tufo..
    grazie di Resistere
    ciao paq

  5. Il perchè non si voglia accorparle è ormai chiaro ai più.
    A questo punto una delle soluzioni è quello di aumentare la visibilità sui media, anche coinvolgendo le opposizioni.
    Partendo da un punto certo: è meglio perdere un referendum perchè il popolo lo boccia, che perderlo in quanto la gente non si è presentata.
    Gli argomenti sono validi, quindi nisogna invadere…..i media, la rete, insomma rendersi visibili.
    Lo scopo finale è raggiungere il quorum.

  6. abbiamo capito l’obiettivo dei ns. governanti di affossare il referendum…puntanto sul fatto che il cittadino medio italiano se ne sbatte e vive nell’isola (penisola) che non c’è…..la ns. unica possiilità è di fare un grandissomo tam-tam per far aprire gli occhi ai tanti italiani ciechie e sordi…… utlizziamo la rete per coinvolgere il più possibile i ns. vicini di scrivania, porta, banco ….. dobbiamo riuscire a ottenre il quorum!!! Non ci hanno demolito

  7. Caro Davide,
    dobbiamo resistere contro un’IGNORANZA GLOBALE del popolo italiano.
    Eppur dobbiamo farlo per loro, se ci sta a cuore il nostro Paese, anche se è dura.
    Per cui INSISTIAMO: SI DEVONO ACCORPARE LE ELEZIONI E I REFERENDUM!
    Chi non vuole deve essere EVIDENZIATO ai cittadini (farei pagare a lui i costi aggiuntivi).
    Grazie a tutti e complimenti vivissimi per quel che fate.
    Toni

  8. Avete fatto benissimo a provare, ma siamo noi, come popolo italiano, che dovremmo svegliarci! Certo che ai pochi che si sono svegliati, il sonno dei più può dare molto ma molto fastidio…

  9. Io andrò a firmare per il referendum anche se mi mettessero i ceppi ai piedi. L’incidente di Fukushima che, purtroppo, è successo, giocherà a favore. Speriamo che si sappia almeno cogliere, in questo avvenimento nefasto, un insegnamento positivo!

  10. x antonio: puoi vederti i video, l’opposizione non ha profferito verbo, anche perchè non ci sono motivazioni difendibili.
    il lazio intanto ha votato sì all’accorpamento…

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