sabato, Aprile 18, 2026

Il call center e le nebbie novaresi


Nei mesi scorsi ci siamo occupati della questione Sovracup, servizio telefonico che permette la prenotazione di visite ed esami diagnostici sul territorio della città di Torino e parte della Provincia. Vi abbiamo parlato prima del processo che ha portato all’esternalizzazione del servizio e successivamente dei pessimi risultati della Diamante, azienda aggiudicataria dell’appalto, in associazione temporanea di imprese con la Telecom Italia.


La cattiva gestione del servizio aveva costretto L’Assessore Regionale alla Sanità Caterina Ferrero a mettere in mora la Diamante per inadempienza contrattuale. La vicenda, già preoccupante di per sé, si è recentemente arricchita di altri particolari inquietanti. Da un po’ di tempo gli addetti al servizio di call center (che con l’esternalizzazione si erano visti ridurre lo stipendio di circa il 30%) si vedevano tornare indietro la corrispondenza inviata alla Call Center Management Scarl, società intestataria del loro contratto di lavoro. Dopo aver fatto una verifica presso il registro imprese ed aver appreso (non senza una certa preoccupazione) che la società risultava “inattiva”, alcuni di loro hanno deciso di andare a visitare di persona la sede legale dell’azienda. Al loro arrivo in quel di Comignago (NO) hanno scoperto (come documentato dal video) che l’azienda, a quell’indirizzo, semplicemente non esiste!
Questa è la storia – purtroppo già sentita troppe volte – di come si svendano servizi fondamentali per la collettività, togliendoli al controllo pubblico ed affidandoli ad aziende “amiche” dei potenti di turno (casualmente Diamante era uno degli sponsor dell’ultima festa del PD), senza curarsi del destino dei lavoratori e del servizio offerto ai cittadini.
I risultati, anche in questo caso, sono sotto gli occhi di tutti. Il servizio è stato affidato ad un’azienda che ha fatto promesse che non poteva mantenere (una cospicua riduzione del tempo medio delle chiamate), ha ridotto il numero degli addetti e ridotto la retribuzione del personale mantenuto in organico. A fronte di tanta sbandierata efficienza ai cittadini viene offerto un servizio davvero scadente, ben lontano dai livelli contrattualmente previsti.

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3 Commenti

  1. Non fermati BONO! continua così,
    Diffondiamo queste notizie che non sono perese in considerazione dai media e ricordiamo che queste realtà appartengono a tutte quelle persone che hanno problemi di salute e quindi della BUONA SANITA’.
    Call center, mense ospedalieri e tutti quei servizi che sono a stretto contatto con gli utenti.

  2. eccolo la un altro ennesimo scandalo, roba da REPORT, bravi mov5stelle ma soprattutto CORAGGIOSI questi ragazzi che hanno messso la faccia,e da quanto ho capito lavorano presso questo call center management e sicuramente i loro respondabili se vedranno questo video, be ….sicuramente non gli faranno dei complimenti anzi….quindi consiglieri del m5stelle accertatevi periodicamente che i ragazzi non subiscano mobbing sul posto di lavoro, altrimenti ne va di mezzo la credibilita’ del vostro e del nostro MOV5STELLE ciaooooooooooooooo continuate cosi’….

  3. Dovreste mandare il servizio e la segnalazione a striscia la notizia e vedi il risalto mediatico che avrebbe. Altro che figuraccia questa è proprio incapacità dei politici e degli amministratori a verificare se una società è iscritta al registro delle imprese. Poi almeno la prima volta si manda di persona qualcuno per verificare che l’azienda esiste nella sede che si è specificato.
    Io lo manderei il servizio affinchè abbia risalto sui media tradizionali, poi lo invierei allo zoo di 105 almeno li prendono in giro per qualche settimana.
    Che vergogna di classe politica.

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