
La Regione aveva escluso Torino dai bandi a causa del mancato rispetto delle nuova legge regionale – voluta dalla Lega – che limita il mercato di libero scambio a soli 12 giorni l’anno. Un limite superato dalla Città di Torino con il “Barattolo” di via Carcano. In Aula Vignale ha chiarito che, se verranno concordati i requisiti di sicurezza e legalità richiesti, basterà una convenzione tra Comune e Regione per superare l’esclusione dal finanziamento. I requisiti, però, li decide la Regione: un ricatto, quello della Giunta Cirio, che così continua a tenere in scacco la Città di Torino.
Dopo aver fatto propaganda in ogni modo sul tema del degrado, il Centrodestra rischia oggi di penalizzare proprio quelle aree che sostengono quotidianamente di voler valorizzare.
Come Movimento 5 Stelle monitoreremo la vicenda finché la Regione Piemonte e la Città di Torino non avranno risolto la situazione, per il bene di tutti.
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte

