sabato, Aprile 18, 2026

DISABATO (M5S): “SUL SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO LA REGIONE HA PERSO TEMPO, CIRIO SI ESPRIMA. SI RIPARTA DALLA PDL DI INIZIATIVA POPOLARE ACCANTONATA DAL CENTRODESTRA NELLA SCORSA LEGISLATURA”

La Regione Piemonte si doterà di linee guida sul suicidio medicalmente assistito, nel rispetto della storica sentenza della Corte Costituzionale 242 del 2019.
Ad annunciarlo oggi, in Consiglio regionale, l’assessore Riboldi rispondendo ad una mia interrogazione. A giugno l’AslTo4 ha ricevuto la prima richiesta di suicidio medicalmente assistito in Piemonte e, in assenza delle linee guida, l’Asl è stata costretta a prendere le redini del caso e istituire una commissione aziendale ad hoc per valutare la questione.
L’apertura odierna da parte di Riboldi è però tardiva. Se nella scorsa legislatura il Centrodestra avesse approvato la proposta di legge di iniziativa popolare dell’Associazione Luca Coscioni, sostenuta da migliaia di firme, oggi non ci troveremmo in questo limbo. Dopo aver affossato il dibattito, adesso l’assessore fa dietrofront e dice di voler stilare le linee di indirizzo, che peraltro non sono mai arrivate, nonostante gli annunci di chi lo ha preceduto. Ci chiediamo come reagiranno i colleghi del Centrodestra che, in precedenza, hanno messo la testa sotto la sabbia. Sarebbe opportuna a questo punto una presa di posizione chiara da parte del Presidente Cirio, dal momento che i partiti che lo sostengono pare non siano in grado di dare risposte ai cittadini piemontesi.
Auspichiamo si assicurino procedure uniformi e certe, affinché venga finalmente tutelato il diritto delle persone di autodeterminarsi. A nostro avviso sarebbe importante riportare in aula il dibattito sulla proposta di legge di iniziativa popolare, rimediando ad un grande errore del passato.

Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte

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