
Con i turni già massacranti che medici ed infermieri devono sostenere a causa della carenza strutturale di personale, non possiamo negare loro il diritto al pasto.
Come riportato da diverse testate giornalistiche locali e nazionali, infatti, la Direzione Generale della Città della Salute e della Scienza di Torino ha recentemente vietato l’accesso al personale sanitario in camice in bar e mense interne all’ospedale, invocando il rispetto delle norme igienico-sanitarie. Una decisione che ha comportato inevitabili lamentele del personale, che di fatto si trova in difficoltà di accedere ai pasti durante i turni.
Sulla questione ho presentato oggi un’interrogazione in Consiglio regionale. Le motivazioni addotte dalla Direzione generale sono comprensibili, ma siamo convinti della necessità di garantire a medici ed infermieri alternative organizzative adeguate per non compromettere il loro diritto al pasto. Due esigenze contrapposte ma sulle quali va trovato un punto d’incontro.
Da questo punto di vista, accogliamo con favore le rassicurazioni dell’assessore Riboldi, che ci ha comunicato di avere invitato la Direzione generale ad individuare spazi adeguati dove poter depositare in maniera comoda e sicura gli abiti di lavoro, così da garantire maggiore comfort a medici e infermieri che si recano in mensa o al bar. Un’azione che ci auguriamo possa rispondere al disagio arrecato al personale sanitario.
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte

