lunedì, Maggio 16, 2022

SACCO (M5S) “INCENERITORE CAVAGLIA’, LA REGIONE CONFERMA: SENZA UNA NUOVA PIANIFICAZIONE NON SONO PREVISTI NUOVI IMPIANTI IN PIEMONTE. LA PROVINCIA DI BIELLA NE PRENDA ATTO”

Oggi ho interrogato la Giunta Cirio per sapere cosa stia facendo per far rispettare gli impegni presi con il la popolazione della Valledora e per far rispettare la pianificazione regionale in materia di rifiuti.

Ricordiamo come l’intera Regione Piemonte, attraverso l’approvazione della mozione n. 681 a mia prima firma, si sia impegnata ad opporsi alla realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione proposto da A2A nel Comune di Cavaglià (BI). Allo stesso tempo di favorire politiche incisive volte a incentivare la prevenzione della produzione dei rifiuti urbani, la raccolta differenziata porta a porta e l’attivazione del sistema di tariffazione puntuale su tutto il territorio piemontese, insieme ad un recupero morfologico complessivo dell’area della Valledora, la bonifica e lo sviluppo territoriale sostenibile che valorizzi il comparto agricolo e turistico.

Impegni chiari e precisi, assunti ufficialmente in Consiglio regionale, condivisi dal Presidente Cirio, che lasciano poco spazio a diverse interpretazioni.

Inoltre l’attuale Pianificazione regionale in materia di rifiuti, considera non strategici e non necessari nuovi impianti di incenerimento in Regione Piemonte, prevedendo la riduzione della produzione dei rifiuti indifferenziati urbani pro capite e l’aumento della raccolta differenziata e del tasso di riciclaggio.

Pertanto non è per nulla chiaro su quali basi l’iter per il rilascio delle autorizzazioni ambientali per l’inceneritore di Cavaglià stia proseguendo il suo percorso indisturbato, con un notevole esborso di risorse pubbliche, quando basterebbe dare attuazione alla pianificazione e agli indirizzi regionali.

La risposta dell’Assessore all’ambiente, Matteo Marnati, ricalca in pieno le ultime sentenze della Corte di Giustizia Europea e del TAR Lazio sullo Sblocca Italia. L’impianto proposto a Cavaglià “non può configurarsi – ha affermato – come una anticipazione di scelte strategiche da effettuarsi da parte del sistema pubblico secondo un percorso lineare, oggettivo e trasparente”.

Di fatto suggerendo che senza una nuova pianificazione regionale in materia di rifiuti questo impianto non trova giustificazione e nemmeno tutela gli interessi della Regione. Ora la palla passa alla provincia di Biella. Prenda atto della posizione regionale, dell’incogruenza tra la richiesta di A2A ed i Piani regionali e respinga, finalmente, ogni progetto di incenerimento.

Sean Sacco, Capogruppo M5S Piemonte

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Popolari