
L’inserimento del Biomonitoraggio della popolazione residente presso il polo chimico di Spinetta Marengo e della Fase 2 dell’indagine epidemiologica Fraschetta nel Recovery Plan, che il Piemonte presenterà al Governo, è un buon punto di partenza.
Un primo obiettivo, raggiunto grazie al lavoro del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale. Ora però inizia una nuova sfida, questa volta a Roma. Per vincerla sono necessari l’impegno e la volontà della Giunta regionale insieme a tutti i soggetti politici rappresentanti al Governo ed in Parlamento. A loro chiediamo di impegnarsi per portare a casa un risultato fondamentale per i cittadini di Spinetta, il territorio e l’ambiente.
Siamo convinti che i fondi europei debbano essere utilizzati proprio per progetti come questo, che mettono al primo posto la salute dei cittadini e la tutela ambientale.
Il prosieguo dell’indagine epidemiologica della Fraschetta ed il Biomonitoraggio consentiranno di verificare la correlazione tra le patologie e la presenza di inquinanti prodotti dalle attività in loco. Si tratta di interventi immediatamente realizzabili, in quanto per l’indagine epidemiologica ASL e ARPA sono in attesa dei fondi, e per il biomonitoraggio l’ASL e il dipartimento di prevenzione sono già al lavoro con diverse ipotesi d’intervento e studi sulla risposta cronica di determinate sostanze prodotte o in uso nello stabilimento chimico.
Se c’è la volontà, i risultati si possono ottenere, l’abbiamo dimostrato e speriamo che anche la Giunta regionale si schieri dalla parte della tutela della salute dei cittadini residenti presso il polo chimico di Spinetta Marengo, e faccia adeguate pressioni a Roma, insieme a tutte le forze politiche, affinché vengano stanziate le risorse necessarie.

