• domenica , 31 Maggio 2020

Test sierologici non solo a disposizione del personale sanitario. Necessario un piano che comprenda tutti i lavoratori e apra ai privati cittadini

Come intende la Regione sviluppare su larga scala l’effettuazione dei test immunometrici IgG? E’ necessario attivare un piano di screening che comprenda non solo il personale sanitario bensì si possa estendere anche ad altri ambiti della nostra società, privati cittadini inclusi.

E’ quanto chiederemo domani in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale. L’assessore alla sanità Luigi Genesio Icardi ha dichiarato che in Piemonte inizieranno il 4 maggio i test sierologici sul personale sanitario, compresi i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta e gli specialisti convenzionati. Le aziende che riprendono le attività ed intendono effettuare screening sui propri dipendenti devono sborsare cifre – per singoli test – che arrivano a costare anche 10 volte il prezzo che ha strappato SCR Piemonte nella sua procedura negoziata. La Regione potrebbe svolgere un importante compito per ridurre le spese delle aziende e far in modo che siano disponibili sul mercato test qualitativamente adeguati.

Mentre al privato cittadino è addirittura negata qualsiasi possibilità di eseguire il test, nemmeno dietro pagamento del servizio, opzione invece prevista in altre regioni. Una decisione che limita sia il diritto del singolo di avere informazioni circa il proprio stato di salute, sia la possibilità di entrare in possesso di dati utili, sebbene non definitivi, a valutare la diffusione del virus nella nostra regione.

Insomma, serve una chiara organizzazione anche per questo tipo di attività al fine di affrontare in maniera diversa dal passato la cosiddetta Fase II ed evitare la diffusione di eventuali focolai a partire dalle strutture dedicate all’assistenza sociosanitaria residenziale e semiresidenziale.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

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