• domenica , 31 Maggio 2020

M5S: Bonus Piemonte esclude la maggior parte delle imprese. Non siamo disposti a votare a scatola chiusa, serve un piano di monitoraggio per la fase 2

Fase 2, il cosiddetto “Bonus Piemonte” lascia scoperta la maggior parte delle imprese piemontesi e buona parte del mondo associativo.
Non rinunceremo a dare il nostro contributo per rendere più ampio ed omogeneo il sostegno ai settori colpiti dal lockdown. Non siamo disposti a ratificare, a scatola chiusa, decisioni prese in riunioni ristrette in cui era prevista la presenza solo di alcune associazioni di categoria mentre altre sono rimaste escluse. Cirio ha proposto per primo un tavolo per martedì prossimo con l’obiettivo di discutere le misure di sostegno alle categorie, nel frattempo però oggi ha illustrato scelte già prese. Ci sembra un modo inaccettabile di agire.

Altro aspetto fino ad ora ignorato dalla Giunta riguarda la sicurezza dei lavoratori in vista della ripresa. Una cosa è certa, se s’intende dare un minimo di ossigeno all’economia piemontese sarà necessario gestire con estrema attenzione il monitoraggio dei contagi e lo screening dei lavoratori esposti. Impensabile demandare questi aspetti fondamentali solo al buonsenso di esercenti ed imprenditori. Il rischio è troppo grosso, tutti gli sforzi potrebbero essere vanificati nel caso in cui i trend di contagio tornassero a peggiorare. Si dovranno quindi evitare i troppi e pesanti errori commessi nella Fase1 che hanno causato il “Caso Piemonte”.
Vogliamo che la Giunta lavori, insieme ad opposizioni e parti sociali, ad un piano ben definito per evitare di tornare “punto a capo” con il pericolo di reintrodurre restrizioni per cittadini ed imprese.

Gruppo regionale M5S Piemonte

Post correlati