• domenica , 31 Maggio 2020

Frediani (M5S): Cinema è parte della storia della nostra regione e importante asset economico. Riparti Piemonte lo svilisce con mancia da 1500 euro”

Appena 1.500 euro al mondo del Cinema, Il “riparti Piemonte” del centrodestra lascia poco più di una mancia ad un settore chiave della cultura regionale.

Ad ulteriore conferma, oggi in Commissione in sede legislativa, è stata bocciata la mia richiesta di prevedere un articolo a parte per le attività cinematografiche che la giunta ha superficialmente incluso nel calderone relativo a tutte le “altre attività”.

Con questo atteggiamente la maggioranza svilisce e mortifica un asset culturale ed economico di tutto il Piemonte. Torino è stata sede delle prime sale di produzione italiane e Via Po è stata cornice delle prime proiezioni. Ospitiamo il prestigioso Museo del Cinema che attira ogni anno decine di migliaia di turisti.

Non si tratta solo di un settore chiave per l’economia ma di un pezzo importante della nostra storia e della nostra identità.

Le sale cinematografiche rischiano così di andare incontro a chiusura certa se è vero che i distributori non forniranno film fino a settembre. Una sala cinematografica ha inoltre costi di gestione altissimi che non si possono equiparare a quelli di altre attività economiche. Con 1500 euro non si coprono neanche le spese di base.

Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte

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