
Chiediamo al presidente Cirio e all’assessore alla Sanità Riboldi una presa di distanza chiara e netta dalle affermazioni vergognose proferite giovedì a Palazzo Lascaris dal consigliere regionale Roberto Ravello. Durante la discussione sulla variazione al bilancio sui conti in rosso della sanità piemontese, l’esponente di Fratelli d’Italia ha sbeffeggiato in aula la nostra proposta di stanziare 900mila euro per potenziare l’accesso gratuito o agevolato dei cittadini ai principali metodi contraccettivi, in particolar modo per i giovani e le donne in condizioni di vulnerabilità socio-economica. Secondo Ravello, la contraccezione gratuita “sarebbe un definitivo colpo di grazia ad un Piemonte che non cresce più”. Farneticazioni, ed anche della peggiore specie, quelle dell’esponente di una Destra che pensa che per sostenere la natalità in Piemonte sia necessario evitare di fornire contraccettivi gratuiti a donne e giovani che non se li possono permettere. Fratelli d’Italia spera nelle gravidanze indesiderate per far sì che aumentino le nascite, una perversione politica, etica e morale che fa talmente ribrezzo da riuscire a mettere quasi in secondo piano le aberrazioni ideologiche del fondo Vita Nascente, con il quale la Destra finanzia da anni la propaganda delle associazioni antiabortiste. Alla faccia delle tanto agognate politiche strutturali per la famiglia, sulle quali tutto continua a tacere.
A lato della seduta, con dichiarazioni riportate dai giornali, Ravello ha tentato di minimizzare l’accaduto, derubricandolo come un “tentativo retorico” per stigmatizzare l’atteggiamento tenuto in aula delle opposizioni. Salvo poi ribadire, giusto per rincarare la dose, che offrire i contraccettivi gratuiti non contribuisce “all’uscita da questo maledetto inverno demografico”.
Forse l’esponente di Fratelli d’Italia non si rende nemmeno conto della gravità di certe affermazioni, in una Regione in cui si registrano negli ultimi anni preoccupanti aumenti delle malattie sessualmente trasmissibili, che toccano soprattutto i giovani. Mentre assistiamo al raddoppio dei casi di gonorrea, all’incremento del 26% delle infezioni da sifilide, ad una crescita dei contagi da clamidia e HIV, il consigliere Ravello – politico di riferimento di un partito, nonché personaggio pubblico con un certo seguito – sbeffeggia chi cerca di promuovere l’utilizzo del contraccettivo rendendolo gratuito.
Non solo un plebiscito contro il buon gusto, ma una deriva profondamente preoccupante.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte

