• lunedì , 25 Maggio 2020
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Tav, Frediani (M5S): “Surreale nuovo processo, necessaria amnistia sociale”

E’ surreale che a distanza di 9 anni la Giustizia italiana si occupi ancora di fatti avvenuti nel corso di una manifestazione, con un processo che deve ripartire da zero. Risorse ed energie impiegate per processare chi ha espresso la propria contrarietà ad un’opera, che altrimenti potrebbero essere utilizzate per combattere la mafia, la corruzione ed il malaffare. Vere piaghe di questo territorio. Auspichiamo che questo nuovo processo sia almeno l’occasione utile per considerare la sussistenza di una reazione dei No Tav coinvolti ad “atti arbitrari” commessi dalle forze dell’ordine.

Si parla sempre più spesso della necessità di introdurre l’amnistia per decongestionare la giustizia italiana. Il presidente della Corte d’Appello di Roma ha invocato un’amnistia mirata per i reati minori. Sulla stessa lunghezza d’onda Barbelli Innocenti, presidente della Corte d’Appello di Torino, che ha sottolineato la necessità di una “forte depenalizzazione”. I rischi dell’attuale situazione sono sotto gli occhi di tutti: per le lungaggini della giustizia la fa franca chi ha commesso reati gravi mentre finisce in galera chi ha, come unica colpa, quella di aver manifestato il proprio dissenso.

L’Amnistia per i cosiddetti reati sociali, è una soluzione giusta e praticabile che consente di garantire la tenuta democratica del paese ed, allo stesso tempo, impiegare al meglio le poche risorse della giustizia italiana.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

 

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