• domenica , 31 Maggio 2020

Sacco (M5S): “Ospedali di Torino, Novara e VCO: Icardi ostaggio delle Lega. Le indecisioni della giunta fanno retrocedere il Piemonte”

Per la prima volta si è parlato di Sanità piemontese in Consiglio regionale. E questa è già una notizia per una Giunta abituata a far politica attraverso sparate sui media, tenendosi ben lontana dalle sedi istituzionali. Oggi abbiamo avuto conferma della mancanza di idee della Giunta di centrodestra su tre importanti progetti per il futuro della Regione Piemonte: Parco della Salute di Torino, Città della Salute di Novara e nuovo ospedale del VCO.

Per quanto riguarda Torino l’assessore alla Sanità Icardi non ha chiarito in alcun modo come la Giunta intenda modificare il progetto a gara in corso. Si è limitato appena ad osteggiare la proposta del Movimento 5 Stelle di aprire il dibattito pubblico, così come richiesto a suo tempo dal Ministero della Sanità. Pensiamo che invece la Giunta Cirio non possa permettersi di commettere gli stessi errori di quella Chiamparino, ovvero assumere scelte importanti per il futuro di milioni di cittadini senza promuovere nessun confronto. A fronte di proposte che potrebbero rivoluzionare completamente il Parco della Salute, pensiamo sia doveroso trovare il modo di aprire il dibattito pubblico. Un importante strumento di partecipazione previsto dal nuovo Codice degli appalti. Solo in questo modo si potrà colmare il gap di democrazia e partecipazione creato dalla vecchia politica di sinistra e di destra.

Sulla Città della Salute di Novara abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione della spaccatura tra l’assessore Icardi ed il resto della Lega. Il primo molto diffidente sullo strumento del Partenariato Pubblico Privato mentre Carroccio e PD vanno a braccetto per legare mani e piedi questo progetto al finanziamento dei privati. Noi pensiamo che questa operazione sia molto svantaggiosa per le casse pubbliche. La Città della Salute di Novara dovrà sostenere un costo esorbitante di 480 milioni da pagare in 26 anni, a causa di un tasso annuale altissimo, se poi sommiamo i mancati ribassi d’asta per i servizi e le attività affidate al concessionario arriviamo a 529 milioni. Il tutto al netto di IVA. Esistono almeno 4 soluzioni alternative, che consentirebbero di ridurre i costi o addirittura archiviare il Partenariato Pubblico Privato: vendita terreni di proprietà dell’AOU Maggiore della Carità di Novara; Leasing, affidamento del progetto a società strumentali della Regione Piemonte e ricorso al finanziamento INAIL come sta avvenendo per l’ospedale del VCO.

Poca chiarezza anche sul nuovo ospedale del VCO. In questa provincia prima Chiamparino ha rischiato di replicare il fallimento dell’ospedale di Verduno in provincia di Cuneo facendo perdere tempo ai cittadini, ora la proposta campanilistica targata Lega di favorire Domodossola rischia di produrre danni enormi su tutto il territorio. Pensiamo serva un ospedale unico, baricentrico, finanziato con soldi pubblici e possibilmente da non realizzare in cima ad una collina come voleva il Partito Democratico. Anche in questo caso Icardi sembra ostaggio della sua stessa maggioranza e del suo stesso partito.

Sean Sacco, Consigliere regionale M5S

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