• martedì , 7 Luglio 2020
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Città della salute di Novara e ospedale VCO, due pesi e due misure per finanziarli

 

Due nuovi ospedali e due differenti metodi di finanziamento scelti dalla politica regionale. Pubblico per il presidio ospedaliero del Verbano Cusio Ossola, attraverso il Partenariato Pubblico Privato per la Città della Salute di Novara.

 

Nel VCO la Regione sembrerebbe orientata a scegliere il finanziamento di 155 milioni da parte di INAIL, ammesso e non concesso che la guerra di campanili innescata dalla Lega trovi finalmente una conclusione. Per quanto riguarda invece il nuovo polo ospedaliero della Città della Salute di Novara destra e sinistra vanno a braccetto con l’intenzione di legare mani e piedi di questo progetto agli interessi privati.

 

I numeri lasciano poco spazio a diverse interpretazioni: l’affare è solo per il concessionario. La Città della Salute di Novara dovrà sostenere un costo esorbitante di 480 milioni da pagare in 26 anni, a causa di un tasso annuale altissimo, se poi sommiamo i mancati ribassi d’asta per i servizi e le attività affidate al concessionario arriviamo a 529 milioni. Il tutto al netto di IVA. In questo modo si gonfiano le tasche del privato che attraverso un accordo “capestro” si assicurerebbe la realizzazione e il mantenimento dell’opera con un lauto margine di extra profitto.

Come se non bastasse il progetto a cui fanno riferimento i politici di destra e sinistra risale al lontano 2009. E’ difficile quindi pensare che i 10 anni trascorsi dal progetto preliminare siano passati senza lasciare traccia. Si tratta di un lasso di tempo piuttosto ampio che potrebbe aver cambiato le necessità funzionali ed operative della struttura, per non parlare dei materiali, delle tecnologie da applicare e dei costi di costruzione.

 

Cosa proponiamo? Esistono almeno 4 soluzioni alternative, tutte meno costose rispetto al ricorso al Partenariato Pubblico Privato.

 

• VENDITA TERRENI

L’AOU Maggiore della Carità di Novara è proprietaria di terreni agricoli per oltre 100 milioni. Inoltre i terreni in centro città dove sorge l’ospedale sono stati valutati per circa 50 milioni di euro. In questo modo è possibile realizzare l’ospedale con una parte preponderante di risorse pubbliche (AOU e fondi ministeriali).

 

• LEASING

Nessuno ha mai considerato la possibilità di ricorrere ad un Partenariato Pubblico Privato in Leasing, privilegiando invece il più costoso Project Financing. In questo modo si salterebbero iter onerosi che ad oggi sarebbero a favore dei privati.

 

• INAIL

Inail dispone di diverse centinaia di milioni di euro che potrebbero essere impiegati per l’intera quota necessaria a tassi 3 volte inferiori rispetto a quelli previsti dal Project Financing del Partenariato Pubblico Privato.

 

• SOCIETA’ REGIONALI

La Regione Piemonte ha due società, interamente regionali, che potrebbero essere incaricate di realizzare oltre a quello di Novara anche gli altri ospedali del Piemonte. Questa soluzione, del tutto praticabile, è in assoluto la meno onerosa, quella che costerebbe meno ai Piemontesi.

 

LE NOSTRE DICHIARAZIONI

 

“E’ ormai evidente come il ricorso al Partenariato Pubblico Privato non convenga in alcun modo alla parte pubblica ed, in generale, a tutti i cittadini piemontesi – afferma Sean Sacco, Consigliere regionale M5S Piemonte – si tratta di un meccanismo ben congegnato che ha come effetti l’arricchimento del concessionario, che corre ben pochi rischi d’impresa, e l’indebitamento della parte pubblica. L’assessore regionale alla sanità Icardi sembra aver compreso i pericoli di questo strumento, purtroppo non si può dire lo stesso dei suoi colleghi di centrodestra e degli esponenti di centrosinistra che fanno un tifo spudorato per questa prospettiva. Alla Giunta Cirio chiediamo di valutare attentamente tutte le soluzioni alternative, compreso il ricorso ai fondi INAIL così come avvenuto per il nuovo ospedale del Verbano Cusio Ossola”.

 

“Il sindaco di Novara dovrebbe iniziare a dire chiaramente quali sono i progetti dell’amministrazione sull’area dell’attuale struttura ospedaliera – afferma il Gruppo Consiliare M5S di Novara – da tempo sosteniamo la necessità di realizzare un centro che abbia anche valenza culturale, un’area verde adibita a parco pubblico e ricopra la funzione di casa per le associazioni della Città. Per quanto riguarda il futuro del nuovo polo ospedaliero pensiamo che debba essere perfettamente accessibile. Dovrà essere collegato con il trasporto pubblico locale, con un adeguato sistema di piste ciclabili e sicuramente non circondato da zone blu a pagamento. Anche su questo fronte non si registrano idee o proposte da parte della Giunta Canelli. Il tempo stringe, infatti il Comune è tenuto a redigere il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) così come previsto dalle norme nazionali. Su queste importanti sfide per il futuro della nostra Città pensiamo sia necessario aprire un dibattito aperto che coinvolga cittadini, associazioni, sindacati, enti pubblici e soggetti politici”.

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