• giovedì , 22 Ottobre 2020
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Non si aumentino le tariffe della Canavesana e delle tratte ferroviarie già mortificate da disservizi

La Regione Piemonte non si renda responsabile di un ulteriore aggravio delle tariffe sulle tratte già mortificate da continui disservizi.  Ogni anno 3 milioni di pendolari della canavesana subiscono ritardi e soppressioni di convogli. A loro in particolare non possiamo far sopportare anche un aumento dei costi.
Le nuove tariffe sono state deliberate il 23 ottobre dall’Agenzia per la Mobilità Piemontese e saranno adottate dalle aziende di trasporto dal primo dicembre.
La precedente Giunta Cota nel 2013 varò una delibera che prevedeva l’adeguamento tariffario dei servizi di trasporto pubblico locale sulla base dell’inflazione annuale e già allora furono i pendolari a caricarsi sulle spalle il fardello delle inadempienze della giunta senza alcun miglioramento del servizio. L’attuale Giunta di centrodestra riprende in mano quella delibera e chiede ad Agenzia della Mobilità Piemontese di effettuare i rincari previsti, nonostante sia evidente che la qualità dei servizi sia drasticamente peggiorata sia per la cattiva gestione Chiamparino, che ha accumulato 200 milioni di euro di debiti con l’Agenzia, sia per l’attuale immobilismo dell’amministrazione Cirio.

In sostanza i pendolari subiranno un aumento medio del 3%. Un affronto se si pensa alla qualità del servizio. A questo si aggiunge anche il ritardo nel subentro di Trenitalia a GTT nella gestione della Canavesana.

Chiediamo di sospendere gli adeguamenti tariffari e di concentrarsi sulla riorganizzazione e sul miglioramento dei servizi ferroviari ad oggi quasi al collasso.

Francesca Frediani, Capogruppo M5S Piemonte

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