• giovedì , 9 Luglio 2020
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PRONTO SOCCORSO INTASATI PER L’INFLUENZA, SITUAZIONE GESTITA CON SUPERFICIALITA’. CHIAMPARINO E SAITTA NASCONDONO I LORO PIANI D’INTERVENTO

Pronto soccorso sovraffollati in mezzo Piemonte per il picco influenzale. Barelle nei corridoi e scene da ospedale da campo. Un’immagine ormai tradizionale per la nostra Regione dopo le feste natalizie. Quest’anno il picco si è spostato di un mese ed in qualche modo ha limitato l’emergenza in quanto fuori dal periodo delle ferie gli studi medici territoriali erano tutti aperti.

Tuttavia ancora una volta il Piemonte non è riuscito a far fronte ad un evento ampiamente prevedibile.

Il problema, ancora una volta, riguarda la mancanza di posti letto. A ben poco servono i piani messi in campo da Chiamparino se a inizio legislatura sono stati tagliati oltre 2200 su 17 mila. Piani di cui solo Chiamparino e Saitta conoscono i dettagli, infatti non sono stati presentati né in Commissione regionale sanità e nemmeno ai sindacati delle aziende sanitarie. Anche sul lato personale non è noto sapere quanti infermieri e medici in più siano stati inseriti nei nostri pronto soccorso e con quali benefici.

Come al solito ci pare che prevalga la volontà di nascondere con imbarazzo l’improvvisazione con cui viene gestita da anni la sanità piemontese. Chiederemo i dettagli dei piani anti-influenza in Commissione Sanità.

Giorgio Bertola, Candidato Presidente Regione Piemonte
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

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