
“Tutta la nostra solidarietà va ai 30 operai della Perstorp che da oggi sono definitivamente a casa (licenziati) ovvero che non saranno più reintegrati. Ieri il nostro portavoce Michelangelo Catricalà ha parlato a lungo con uno degli operai che era affranto, avvilito, abbattuto e si domandava continuamente del perché proprio lui insieme agli altri 29 fosse stato lasciato a casa. Raccontava che, come gli altri, si è sempre impegnato ed ha sempre dato il massimo. Ha chiesto quali fossero le motivazioni, perché non riusciva a crederci, senza però ricevere risposta. Ci rivolgiamo al Sindaco di Vercelli, Maura Forte, che ha assicurato che si sarebbe mossa immediatamente. Contemporaneamente, chiediamo alla Perstorp un impegno che crediamo sia dovuto. Le mensilità offerte come paracadute di uscita possono essere di aiuto, ma in questo momento di ‘crollo psicologico’ chiediamo qualcosa di più: l’impegno dell’azienda a garantire agli operai un percorso di outplacement completamente a suo carico, che aiuterà i dipendenti ad essere ricollocati nel mondo del lavoro. Riteniamo che questo sia uno strumento molto valido, che in questo momento di crisi sia fondamentale perché può restituire alle persone fiducia e speranza di un futuro lavorativo, soprattutto a coloro che hanno un bagaglio notevole di competenze da offrire. Siamo certi che Perstorp non si tirerà indietro e che farà uno sforzo per accompagnare i ‘suoi’ dipendenti verso un futuro migliore rispetto a quello che lei stessa ha potuto garantire”.
Susy Matrisciano, Senatrice M5S
Jessica Costanzo, Deputata M5S
Michelangelo Catricalà, Consigliere comunale M5S Vercelli
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

