
Siamo disposti a ragionare con la maggioranza per rivedere il trasferimento dell’Oftalmico di Torino dando sicurezze a lavoratori e pazienti. Con l’uscita del Piemonte dal piano di rientro del debito sanitario ci sono tutte le condizioni per rimediare ad una scelta sbagliata e contestata da tutti (sindacati, utenti, opposizioni).
Ora che anche la maggioranza dei consiglieri PD in Consiglio regionale ha iniziato a dare “segnali di vita”, prendendo le distanze dalle scellerate scelte della Giunta proprio in concomitanza con l’avvicinarsi delle elezioni politiche, crediamo ci siano gli spazi per aprire una riflessione.
La nostra proposta operativa, contenuta in un ordine del giorno presentato in aula e bocciata dal PD, prevede il trasferimento di un solo servizio di oftalmologia alle Molinette (per consulenze interne ed interventi di chirurgia minore) ed il mantenimento di tutti gli altri servizi presso l’attuale sede fino alla realizzazione della nuova Città della Salute.
Nonostante la chiusura al dialogo manifestata oggi in aula dalla maggioranza, sul tavolo restano ancora molte questioni irrisolte. Ad esempio la mancanza di disponibilità, da parte di molti lavoratori, a trasferirsi presso altre sedi ed il trasloco in locali ristretti come quelli di via Cherasco dopo aver investito ingenti risorse pubbliche per adeguare l’attuale sede.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Sanità

