martedì, Luglio 21, 2026

TERZO VALICO, PASSERELLA MEDIATICA DI CHIAMPARINO E TOTI PER FAR DIMENTICARE GLI SCANDALI GIUDIZIARI. MA ANCORA NESSUN DATO CHE GIUSTIFICHI L’OPERA

La passerella mediatica di oggi con Chiamparino e Toti è un patetico tentativo della vecchia politica, di destra e sinistra, per far dimenticare gli scandali giudiziari del terzo valico. Passato qualche mese dalla decapitazione di COCIV, con i vertici finiti dietro le sbarre, ora i politici con l’ennesima “operazione simpatia” vorrebbero convincere i cittadini dell’utilità del Terzo valico.

Lo fanno però senza spendere nemmeno una parola sul tema della valutazione costi – benefici dell’opera, ovvero il documento di 26 pagine redatto nel 2003 i cui dati risultavano già completamente disattesi nel 2013 quando iniziarono i cantieri. Invece, come da copione ben collaudato, la presunta utilità dell’opera viene data per assodata con generici richiami “all’Europa” senza il benché minimo riferimento a dati scientifici.

Di certo ad oggi ci sono solo le inchieste giudiziarie, gli arresti, il commissariamento di Cociv, danni all’ambiente il tutto nella cornice di uno spreco colossale di fondi pubblici. Argomenti dai quali i nostri politici si tengono a debita distanza. Così come abilmente glissano sulle vere emergenze del Piemonte alle quali tolgono preziose risorse per investirle nel Terzo Valico. Pensiamo ad esempio all’emergenza incendi, al dissesto idrogeologico, ai servizi sanitari sempre più carenti ed alle scuole che cadono a pezzi. Su questi temi pretendiamo il massimo impegno delle Istituzioni, non su un’opera che interessa i soliti pochi e danneggia tutti gli altri.

Silenzio assoluto anche sulle possibili conseguenze sulla salute che “si vedranno fra 30 anni” come disse, intercettato dalla procura, Ettore Pagani, direttore di cantiere ed ex direttore generale di Cociv.

Paolo Mighetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

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1 commento

  1. Siamo il paese delle grandi opere inutili, quando li finiscono, in gran parte restano incompiuti. Quando li finiscono, restano inutilizzati!
    Solo nel mio piccolo comune di cinque mila abitanti, si contano cinque immobili di varie nature, finite e, mai utilizzati!

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