venerdì, Settembre 11, 2026

DISABATO (M5S): “METRO 1, L’OPERA RESTA AL PALO. MENTRE LA DESTRA STRAPARLA DI TAV, I CITTADINI SONO COSTRETTI A FARE I CONTI CON LA REALTÀ”

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Oggi abbiamo presentato in Consiglio regionale un’altra interrogazione sul futuro della Linea 1 della metropolitana di Torino, che fa seguito a quella della scorsa settimana sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori del cantiere.
La bocciatura, da parte del Tribunale fallimentare di Roma, del piano di concordato presentato dalla società ICI, incaricata dei lavori per il prolungamento della linea fino a a Cascine Vica, renderà necessaria una nuova gara per completare le opere. Saranno inoltre da reperire altri 30 milioni di euro circa, che attualmente non sono disponibili. L’opera, insomma, resta al palo. Il problema è che alla Destra regionale sembra che il tema non interessi minimamente.
Questo, perlomeno, è quanto si evince dai lavori del Consiglio regionale. Fratelli d’Italia, infatti, avrebbe voluto discutere oggi un ordine del giorno sul completamento del TAV, in barba alle esigenze reali di cittadini e territori che vivono ogni giorno i disagi di un sistema di trasporti pubblici inadeguato. Per questo motivo abbiamo presentato numerosi atti di indirizzo per chiedere che i fondi destinati al TAV vengano dirottati sul prolungamento della metro 1 e sulla riattivazione delle linee ferroviarie sospese, opere che toccano veramente la cittadinanza. Gli atti verranno discussi nella prossima seduta consiliare.
Oggi la Giunta ha annunciato la convocazione di un tavolo con Infra.To, Governo nazionale e Città di Torino per valutare il da farsi. Ma riteniamo che grave che, fino ad oggi, il presidente Cirio non abbia minimamente aperto bocca sul blocco del cantiere della metro 1, opera fondamentale per il Piemonte e la zona ovest di Torino. Fare spallucce non è la risposta, oggi più che mai è doveroso che la Giunta Cirio batta i pugni per ottenere dal Ministro Salvini lo stanziamento delle risorse necessarie per completare la metro 1. Senza dimenticare la necessità, da parte delle istituzioni, di salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, così come le attività commerciali enormemente messe in difficoltà dal cantiere.
Mentre la Destra straparla di TAV, i piemontesi fanno i conti con la realtà. Il cantiere per la metro 1 si blocca, quello per la metro 2 non parte, le linee ferroviarie sospese restano tali e le linee attive finiscono continuamente al centro delle polemiche per i continui disagi, i ritardi, le criticità.
Le priorità sono sotto gli occhi di tutti, la Giunta Cirio deve solo scegliere da che parte stare. Noi, come sempre, stiamo al fianco dei cittadini.

Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte

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