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di Fabrizio Biolé
Il 27 aprile, in una delle inutili sedute di terza commissione in cui il consiglio regionale si confrontava a proposito del superamento delle consultazione referendaria, appuntamento poi di fatto cancellato grazie ad un artificio pericoloso e illegittimo, come l’abrogazione di un’intera legge quadro, ho filmato e poi diffuso un video: questo.
Ora: al di là dell’inopportunità di certe espressioni e modalità in un consesso di commissione, come sottolineato nel post allegato al video, ritengo che sia opportuno spiegare ai cittadini piemontesi come una sfuriata cosìviolenta e isterica del neo-vicepresidente Boniperti, rappresenta la precisa metafora della china in cui versa la maggioranza regionale.
Come già più volte ricordato in questi 2 anni, all’interno del Regolamento Interno del Consiglio Regionale del Piemonte è garantita la diretta dei lavori consiliari, a meno che non si tratti della rara fattispecie della seduta "segreta" (legiferata dall’articolo 52). Le sedute di commissione non hanno invece possibilità di essere viste o ascoltate in diretta; motivo per il quale quella che io considero una testimonianza importante per i cittadini, al fine di comprendere alcuni comportamenti non proprio consoni, è stata giocoforza attenzionata dall’Ufficio di Presidenza.
Il giorno 11 maggio, dunque, Davide ha ricevuto in qualità di capogruppo, una lettera sottoscritta dal presidente Cattaneo che potete trovare qui, nella quale come vedete si chiede di eliminare il video dal nostro sito, diffidando a non consentire eventuale reiterazione della terribile azione meglio nota come "trasparenza". Per questo credo sia utile comunicare che pensiamo di richiedere formalmente all’ufficio di presidenza la possibilità di filmare le sedute di commissione, impegnandoci a formalizzare tutti gli atti necessari al raggiungimento di questo scopo, e per questo invitiamo tutti a confermare o smentire la bontà delle nostra imminente richiesta, rispondendo al poll in calce all’articolo.

