sabato, Aprile 18, 2026

Piano casa di Cota? Una sauna per villetta

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Di Davide Bono
Mi fa quasi strano essere d’accordo col PD nelle tenebre segrete delle Commissioni. Tanto che mi chiedo, mentre ritorno in ufficio, dopo 2 ore di emendamenti, se non stia sbagliando qualcosa, sicuro che da qualche parte l’inghippo c’è, anche questa volta. Fatto sta che il PDL sta presentando l’ennesima legge peggiorativa di quello che già c’è, in questo caso sul Piano Casa e che non intendiamo mollare finchè è possibile.


Il provvedimento proposto dall’Assessore Cavallera modificherebbe – in ossequio alla lobby degli impresari edili e di molti privati, bisogna dirlo – il Piano Casa del Piemonte in senso permissivo, semplificando gli interventi di ampliamento in deroga al PRG sugli edifici residenziali e ad uso turistico ed industriale, questo per…rilanciare l’economia. Almeno il PD si limita a volerla rilanciare col TAV e altri grandi opere…(qualcuno potrebbe dire che le coop rosse fanno le grandi opere, mentre i piccoli lavori sono più appannaggio di PMI che votano a destra?).
La legge vigente in materia impone il raggiungimento dei requisiti prestazionali minimi in materia di rendimento energetico o la riduzione di almeno il 40% del fabbisogno energetico dell’intero edificio, mentre la proposta di modifica lo limiterebbe alla sola parte ampliata. E’ vero che costa rendere efficiente tutto un’edificio, ma dobbiamo imparare a distinguere cosa è un investimento con un ritorno operativo a breve termine (i soldi ci tornano indietro col risparmio delle bollette) e cosa uno spreco. Parlando con termotecnici mi han detto che il 40% spesso si ottiene anche solo con le termovalvole e la contabilizzazione del calore, sonda termica per compensare le escursioni termiche esterne, isolando il sottotetto e “aggiustando” gli infissi, non richiedendo il più impegnativo e costoso e burocraticamente complesso cappotto termico esterno. Come si fa ad avere una stanza in classe A e il resto dell’edificio in classe G? Praticamente d’inverno, mantenendo accesa la caldaia, nell’edificio di base si avranno i canonici 20-21 gradi e nella parte ampliata in fascia A, 30 gradi, obbligando a svestirsi o vestirsi a seconda della camera. O forse è tutto un piano segreto per regalare a tutti i proprietari di villette una stanza con sauna incorporata!? Speriamo che Putin non chiuda i rubinetti russi del gas e che la guerra in Afghanistan al “terrorismo” non fallisca se no, di questo passo, i leghisti dovranno aprire tanti “alberghi del ghiaccio”, riscaldamento climatico permettendo.
Io sinceramente sogno una casa attiva che produca più energia (elettrica e termica) di quello che consuma, in cui non devo pagare le bollette a nessuno, ridandomi una parte di quella sovranità dei cittadini, sancita da qualche parte nella Costituzione, ma nei fatti espropriata da pochi che si camuffano sotto il nome di privati nel nome del libero mercato o di pubblico nel nome dello statalismo più invadente e inefficiente. Ma si vede che agli italiani manca l’informazione per fare quel salto quantico mentale, o meglio l’informazione è eterodiretta sulle case degli altri, le palle da calcio, le palle di qualcuno…
La discussione si è conclusa all’analisi dell’articolo 2, in cui si voleva mettere mano persino agli edifici rurali ad uso abitativo non più utilizzati, in barba ad una precedente legge regionale che ne prevedeva il recupero: no, qui si vuole abbatterli e ricostruirli con un piano in più.
Il MoVimento 5 Stelle ha proposto degli emendamenti sostanziali in quanto ritiene che il futuro energetico, economico e politico passi attraverso il risparmio energetico ed il riutilizzo degli edifici e dei capannoni esistenti, per mantenere un suolo libero e ricostruirsi un futuro di libertà e responsabilità.
P. s. : ne discutiamo qui

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15 Commenti

  1. Fare un cappotto esterno è molto dispendioso ed è necessaria un’attenta valutazione a priori altrimenti se ci si dimentica qualcosa causa i “ponti termici” si creeranno zone di muffa e condensa all’interno delle abitazioni.
    Caldaia a condensazione= -30 % dei consumi
    Nuovi infissi basso-emissivi con cassonetti isolati: -15 % dei consumi.
    Una casa vecchia non è economicamente conveniente andare oltre una classe B nella ristrutturazione.
    Sarebbe bello copiare l’agenzia CasaClima sita nella Provincia di Bolzano, il loro sistema di certificazione degli edifici sta facendo scuola in tutta Europa.
    Hanno creato un sistema virtuoso dove gli edifici riqualificati energicamente hanno maggior valore economico oltre che consumare di meno.
    Ma si sa, sono mezzi tedeschi, ci pensate applicarlo in tutta Italia o anche solo in Piemonte? Impossibile.
    Ogni regione si fa la sua normativa, non c’è un coordinamento nazionale, la solita roba all’Italiana.
    La domanda a cui rispondere è:”Sapete tutti quello che consuma la vostra auto ma sapete quanto consuma la vostra casa?”
    Non è mia ma di Norbert Lantschner ideatore del sistema CasaClima
    http://www.agenziacasaclima.it/

  2. A proposito degli edifici rurali faccio notare che un edificio di 100 anni o più è molto meglio abbatterlo e ricostruirlo con criteri del XXI secolo… una casa in muratura piena è uno scolapasta energetico, recuperabile a un prezzo eccessivo (isotec sui tetti, cappotti all’esterno), mentre su una nuova costruzione si può impostare tutto da zero, peraltro senza cementificare ulteriore territorio. Questo aspetto non andrebbe osteggiato, a meno che io abbia tralasciato qualche aspetto.

  3. @Marco
    Dovresti contestualizzare.
    Una casa in muratura piena dove?
    L’inerzia termica che possiede è ottima nel periodo estivo per le nostre latitudini ed in generale sufficiente se la costruzione fosse posta nel sud Italia.
    D’accordo con te che non è adatta a sopportare il freddo invernale.
    La regola di costruire in modo efficiente dove già è stato cementificato sarebbe da adottare sempre.
    Sarebbe anche bello se si adottassero tecniche come la L.C.A. per calcolare tutta la vita dell’edificio ma chi lo fa a parte qualche caso studio?
    Al committente interessano i pavimenti in cotto o i rubinetti con la fotocellula, ultimamente qualcuno si azzarda a chiedere di “pannelli per produrre energia” ma la strada è ancora lunga.

  4. Come tecnico, ed in base alla mia esperienza, posso dire che la semplice installazione di una caldaia a condensazione in un impianto con radiatori può nel caso migliore portare ad un risparmio del 15-17%. Per ottenere risparmi superiori è necessario intervenire anche sull’erogazione installando un impianto a bassa temperatura (risc. a pavimento) e sulle superfici disperdenti.
    Mi trovo in accordo con Marco, nell’affermare che si dovrebbe smettere di concedere permessi a costruire in nuove aree, spesso fuori dai centri abitati con costi di urbanizzazione elevati e puntare invece sulla riqualificazione degli edifici esistenti.

  5. sì, certo, ma le case rurali hanno anche un loro senso storico, paesaggistico, architettonico e vanno recuperate non ricostruite.
    per il resto d’accordissimo su tutto. ce la possiamo fare se ne parliamo tutti i giorni, spiegando che un giorno non pagheremo più bollette…

  6. @Andrea
    La legge di cui si discute qui è la legge regionale 20/2009 adeguamento regionale al triste piano casa Berlusconiano. In sintesi dentifica 2 tipi di ampliamento uno volto a migliorare e uniformare le vecchie abitazioni alle normative vigenti(accessi, servizi etc.) l’altro, un’ulteriore incremento di cubatura se si raggiunge i vari livelli di efficienza energetica del Protocollo Itaca della regione Piemonte

  7. Sogno anch’io una casa che si produca energia autonomamente, di giorno e di notte.
    Ho presentato il mio progetto alla regione, me lo hanno finanziato subito ma …., le banche dovevano fare la loro parte e mi hanno inviato un ragioniere a valutare il mio progetto ed il mio piano industriale ( che prevedeva l’assunzione di 12 tra tecnici ed operai, per il momento), visto l’aria che tira vi lascio immaginare.
    Anche questo è Piemonte

  8. Premetto che il risparmio energetico sia assolutamente strategico (assieme al riciclaggio delle materie prime) per questa economia occidentale: in un’ora bruciamo gas o qualche altro combustibile fossile che la Natura “produce” in almeno decine di migliaia di anni. E’ chiaro che questo sistema tracollerà, se non sarà riuscito a convertirsi alle energie rinnovabili (quelle vere, però).
    Non sono un tecnico come alcuni di Voi, perciò se mi dimostrate che ho detto cose sbagliate ne prenderò atto, non sono qui per disturbare questa Vostra discussione che mi sembra corretta ed efficiente.
    Provo a sintetizzare quello che ho capito dal discorso di Davide Bono: La attuale maggioraranza sta provando ad eliminare i vincoli di risparmio energetico sugli ampliamenti. Per la ragione che ho premesso penso che sia sbagliato e concordo con le “analisi”, una elettorale per PDL+Lega, e l’altra economica, che spiega il sostegno del PD alla TAV.
    Anche per gli edifici rurali, penso che l’abbattimento e la ricostruzione abbia senso solo per una nuova “casa attiva”.
    saluti

  9. Attenzione con il “recupero” delle case rurali ed altre. Qui si tende a essagerare e dopo ci troviamo con infinità di case vecchie, che di patrimonio architettonico non hanno un bel niente. Si deve distinguere tra quelli edifici che fanno parte del patrimonio (per importanza, per istoricità, per qualità architettonica) e quelli che sono solo “vecchi”. In Italia ci sono troppi edifici che sarebbe meglio buttarli via, per contruire nuovi (moderni, efficenti energeticamente, ecc.) e più consoni alla architettura di questo secolo.
    Del resto, come al solito, queste leggi tante volte viaggiano della mano di interessi privati e non del interesse comune o il buon senso. Qualcuno ha citato il caso di Bolzano… sono più di cinque anni che da quella parte fanno case autosuficienti. Qui si continua a chiedere il tetto coi “coppi” e l’arco o la volta (che fa “molta architettura”..!!).

  10. Grazie per il lavoro che state facendo e per le informazioni continue che ci fornite.
    Continuo ad essere completamente in sintonia e fiducioso del vostro sguardo e operato.
    Siete e siamo la vera alternativa.
    Ancora infiniti grazie che ci siete.
    Auguri
    Antonio

  11. “Io sinceramente sogno una casa attiva che produca più energia (elettrica e termica) di quello che consuma, in cui non devo pagare le bollette a nessuno…” Davide Bono.
    Caro Davide, non devi più sognare, la casa attiva finalmente esiste anche in Italia, vai su http://www.lacasaattiva.it (brevetto comunitario in corso di rilascio).
    Cordiali saluti.
    Giuseppe Rapone

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