lunedì, Luglio 20, 2026

IMPOSTA INQUINAMENTO ACUSTICO AEREI, ANDIAMO AVANTI. LE COMUNITA’ LOCALI SARANNO RISARCITE GRAZIE ALLA PROPOSTA M5S

Il Movimento 5 Stelle ottiene in Commissione trasporti e bilancio il via libera del PD sull’imposta regionale sull’Iresa (Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili) introdotta con un emendamento a prima firma Davide Bono (M5S) nel bilancio 2017.
L’intervento è reso necessario per ridurre con interventi concreti i disagi subiti dai residenti nei comuni aeroportuali (Caselle, San Maurizio Canavese e San Francesco al Campo) sia per l’inquinamento acustico che per i danneggiamenti delle coperture delle abitazioni.

La Giunta intendeva sospendere il provvedimento in quanto la nuova legge di stabilità nazionale vieterebbe l’introduzione di nuove imposte. Al momento però non è stata ancora approvata dal Parlamento, inoltre è prevista la sua adozione come imposta regionale da una legge nazionale del 2000. Quindi non si tratta di una nuova imposta, bensì di un’azione dovuta da tempo.

Comprensibile la posizione di SAGAT che, attraverso i propri rappresentanti, ha mostrato solo preoccupazioni sulla possibile perdita di competitività dell’aeroporto. Gli stessi vertici della società di gestione hanno spiegato che una imposta di 0,5 €/tonnellata significherebbe un pagamento di appena 40 euro a volo, ovvero un aggravio di 20 centesimi a biglietto per passeggero. Non sarà certo questo a far fuggire da Torino i passeggeri o le compagnie verso gli scali lombardi.

L’imposta potrà essere rimodulata anche per classi di emissioni rumorose ICAO, se si troverà una modalità efficace ed efficiente di autocertificazione degli aeromobili senza complicare l’attuazione della norma.

 

 

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

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