Da un anno denunciamo l’assenza di infermieri di notte per il 118 in Valsusa e Valsangone. Persiste già da oltre due anni la mancanza dell’infermiere a bordo dell’ambulanza medicalizzata del 118 della postazione di Susa, situazione destinata a protrarsi ancora per tutti i giorni del periodo estivo dalle 20 alle 8. Disagi anche nella postazione di Giaveno, da metà agosto l’infermiere sarà presente di notte solo nel fine settimana, mentre nei giorni feriali il turno resterà completamente scoperto.
In sostanza, dopo gli annunci di Saitta sullo sblocco del turn over, non è cambiato nulla, in particolare per la postazione di Susa che copre gran parte del territorio Valsusino. Un territorio dove le emergenze aumentano in relazione all’incremento della popolazione turistica. Gli ultimi dati rilevano infatti un elevato impiego dei mezzi di soccorso.
Nonostante l’arrivo di due nuovi infermieri che ruotano nelle 4 postazioni di Oulx, Susa, Giaveno ed Avigliana, di certo non sono sufficienti a coprire i servizi a causa delle ferie estive (1 giugno – 30 settembre). Inoltre diversi infermieri svolgono la propria attività in regime di prestazione aggiuntiva con costi maggiori per l’Asl.
La Convenzione prevede che nell’ambulanza medicalizzata siano presenti il medico, l’infermiere e due dipendenti o volontari della Croce rossa. I medici che operano nell’emergenza si trovano in grandi difficoltà perché hanno bisogno della collaborazione e del supporto dell’infermiere, figura di estrema importanza.
Chiediamo dunque vengano presi immediati provvedimenti per il ripristino dell’infermiere, nell’arco delle 24 ore, 7 giorni su 7, a Susa e Giaveno.
L’assessore alla sanità Saitta, a parte i soliti proclami, non è intervenuto in maniera risolutiva. La responsabilità di eventuali tragedie dovute alla mancanza di adeguato personale dovrà essere addebitata alle negligenze dell’assessorato. Basta giocare sulla pelle dei cittadini.
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte
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