sabato, Aprile 18, 2026

Centro Congressi: Un buco nell “Acqui” da 9 Milioni?

di Fabrizio Biolé

Non è chiaro se la tecnica architettonica basata sulla copertura dei muri perimetrali con lastre in metallo arrugginite sia stata all’origine un errore progettuale, spacciato successivamente per consapevole scelta stilistica, o se sia veramente una modalità estetica cercata e voluta: certo è che il Centro congressi di Acqui Terme (AL), in zona Bagni, proprio con quello stile è stato realizzato. E l’antiestetica ruggine non è stata certo di buon auspicio…

 

Appurato che una lastra di acciaio lasciata ad arrugginire costi molto meno di numerosi altri tipi di rivestimento, balzano subito all’occhio i circa 9 milioni di euro totali spesi nella sua realizzazione, che devono sicuramente giustificare la presenza di un edificio strettamente necessario e funzionale al contesto in cui è stato eretto, ma anche quest’ultima caratteristica non sembra corrispondere.

 

Persino il nome assegnatogli, “Aquae Statiellae”, presenta una pronuncia ostica e poco “orecchiabile”, che sicuramente ne mina la fruibilità promozionale e comunicativa.

 

Ma quel che è certo è che dal giorno della sua inaugurazione, avvenuta più di un anno fa dopo varie vicissitudini che hanno visto contrapporsi l’Amministrazione Comunale e il privato che all’origine ha gestito il centro congressi, lo stesso ha ospitato la bellezza di soli due eventi: dal 14 al 16 aprile 2011 la Convention nazionale di Confartigianato e il 28 maggio 2011 il concerto di Ornella Vanoni.

I fatti: nel 2009 il Comune stipula un contratto esclusivo con la Emmedì s.r.l. di Milano per l’uso e la gestione del centro e dopo soli due anni, nell’estate del 2011, lo stesso viene impugnato dal comune per gravi inadempienze contrattuali della società in occasione del primo importante evento svolto nella struttura.

Il Centro congressi include 1020 posti poltrona parterre con palco sopraelevato, una seconda sala da 508 posti poltrona con tribuna e palco sopraelevato, e ulteriori due sale rispettivamente da 190 e 150 posti poltrona in piano con palchetti. E’ pertanto una struttura fruibile per svariate tipologie di evento, e sarebbe comunque adatta all’uso da parte di vari tipi di enti e associazioni private a scopo di lucro o no profit, se correttamente gestita in modo da sfruttare tutte le sue potenzialità.

Globalmente la Regione Piemonte ha contribuito alla sua realizzazione per 4.075.476 euro tramite i contributi previsti dal Piano Triennale per «Interventi regionali per lo sviluppo, la rivitalizzazione e il miglioramento qualitativo dei territori turistici», mentre dalle casse comunali sono stati erogati altri circa 4.800.000 euro, cui vanno sommati i costi aggiuntivi dovuti alle vicende legali prima e strettamente gestionali poi.

Ci troviamo quindi di fronte ad un ennesimo caso in cui è palese un disinteressamento della Regione Piemonte, la quale ha proceduto al parziale finanziamento di un’opera senza avere la garanzia da parte del Comune ospitante di un vero e proficuo coinvolgimento della popolazione, eppure nella vigente legge urbanistica regionale si parla al comma 8 dell’articolo 1 di "partecipazione democratica al processo decisionale e gestionale dell’uso del suolo urbano ed extraurbano"dei potenziali enti fruitori e della popolazione al fine del rispetto del contesto in cui la realizzazione si inserisce.

 

Siamo convinti che con i 9 milioni di euro complessivamente spesi per il solo Centro congressi “Aquae Statiellae”, si sarebbero potute realizzare diverse strutture più di concreta e palpabile utilità, molto più funzionali all’economia della città, che oggi si ritrova con una costosissima e inutilizzata megastruttura, di fattura esteticamente impopolare, che si erge in Piazza degli Alpini a perenne monito: da una grande opera discende un grande sforzo economico per il suo mantenimento.

 

In concreto sarà nostra premura valutare dal punta di vista tecnico le responsabilità dell’Ente Regione, agendo localmente affinchè si sviluppi almeno una gestione condivisa e utile del Centro congressi, in modo che le risorse spese possano essere valorizzate.

 

P.S. Oggi Beppe Grillo sarà presente a Borgomanero (NO) in supporto alla locale lista civica del MoVimento 5 Stelle. Appuntamento per le ore 19 in Piazzale Aldo Moro.

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15 Commenti

  1. Il “ferro arrugginito” si chiama COR-TEN soluzione relativamente economica in quanto esente da manutenzione, per il resto che dire : c’è pochissimo controllo da parte dei cittadini sulla spesa pubblica e non essendoci sanzioni per chi spende male tutti se ne fregano ; se i responsabili non presentano una sorta di piano industriale credibile non devono essere elargiti fondi pubblici e se il piano non viene rispettato deve essere applicata una penale ai fautori dell’opera.

  2. Ti ringrazio per questo commento.
    Al di là della specifica della denominazione tecnico-commerciale, di cui ti ringrazio, come vedi abbiamo rilevato come prassi condivisibile il basso costo del rivestimento. Per contro, come hai ben espresso, la spesa è stata spropositata contando sull’uso misero che ne è stato finora fatto.
    Non dimentichiamo che, tolto il rivestimento che necessità di manutenzione pressochè nulla, tutto il resto della struttura va manutenuto. Questo, per ora, ancora a spese pubbliche in quanto la gestione è ora in mano al commune…
    Condivido peraltro le considerazioni sul controllo nullo sulla proficuitrà della maggior parte degli investimenti pubblici…

  3. Ciao a tutti, e anche stavolta hanno gettato nel cesso 9 milioni di nostri soldi….Oggi a Borgomanero dal nostro Grillo.

  4. l’acciaio Cor-Ten è un acciaio speciale dove l’aggressione dell’ossigeno si ferma alla superficie e la ruggine formata forma una pelle protettiva che non si modifica nel tempo, costituisce la “pelle” dell’edificio e per le sue peculiarità presenta molti vantaggi soprattutto in termini di manutenzione; questa soluzione per la pelle oltre all’architettura molto moderna possono suscitare qualche perplessità, ma soluzioni di questo tipo sono ampiamente diffuse nel mondo….il discorso, in merito alla scelte architettoniche è complesso e non si puo’ ridurre in un commento, la vera differenza la fa il processo partecipativo nella “gestione” della citta’, che spesso all’estero costituisce un passaggio fondamentale per la definizione dei parametri finali e funzionali delle strutture realizzate. Inoltre al di la dell’aspetto estetico poco si evince in merito alle soluzioni in termini di sostenibilita’ dell’edifico, e’ certo che il corten si scalda molto sotto il sole e senza accorgimenti potrebbe rivelarsi energivoro per il raffrescamento, ancora poco si capisce dell’uso del verde, della gestione dell’acqua piovana ecc. Credo che prima di tutto sia condannabile il voler lasciare il segno da parte dei nostri amministratori ed il susseguente autoreferenzialismo delle scelte, come sempre i cittadini sono “scemi” e non capiscono niente, ma non esiste una categoria privilegiata per la proposta delle idee…l’idea e’ di chi l’ha avuta!!!

  5. nessuno farebbe mai gestire la propria attività ad un estraneo senza che il titolare dell’azienda controlli passo passo il modo di lavorare e di gestire i soldi di quest’ultimo..stessa cosa avviene per il nostro stato;se noi non teniamo il fiato sul collo a questi personaggi loro faranno continuamente uso del denaro pubblico in questo modo,tanto soldi da gestire provenienti dalle tasse ce n’è sarà sempre..
    Non dobbiamo avere timore di parlare quando ciò che abbiamo intenzione di dire è una osa giusta

  6. Anche a Mompantero hanno buttato via non so quanti mila euro x fare un centro polivalente: c’è solo il tetto, poi lavori bloccati x colpa di un tecnico conunale che ha fatto fare dei lavori del cavolo, eppure lo pagano fior di quattrini, non so come l’amministrazione comunale non lo abbia ancora sbattuto fare. Fin’ora in questo comune ha fatto solo danni!!

  7. Trovo vergognoso vedere Cannito che è odiato da tutti gli Acquesi candidato sindaco ad Acqui, oltretutto è anche il nipote di Protopapa candidato della Lega Nord alle stesse elezioni. Beppe si lamenta dei doppioni, i due Craxi, uno da una parte, ed uno dall’altra, ed i due Letta, zio e nipote, uno da una parte ed uno dall’altra, ed anche ad Acqui c’è una piccola casta di Zio e Nipote in versione ridotta, che fa finta di litigare in consiglio comunale, ma la sera decide il futuro della città mangiando gli spaghetti “a matriciana” insieme, una famiglia che ambisce ad essere una Famiglia Letta in versione Acquese, ma difficilmente identificabile perchè i due hanno cognomi diversi.
    Qualcuno almeno in regione, visto che ad Acqui non hanno il minimo buon senso, vuole fare qualcosa contro questa piccola casta Acquese? Oppure a Bono va bene che il suo lecchino Cannito vada su in comune alla faccia di quello che dice Beppe sul suo blog?

  8. Egr. Sig. Guido o chiunque lei sia realmente, capisco che la mia candidatura dia molto fastidio al candidato della sinistra acquese o a qualsiasi altro candidato, e capisco anche che appoggiandolo si faccia di tutto per screditare l’avversario, la paura fa 90 quando si avvicinano le elezioni e non resta altro che denigrare, mi piacerebbe sapere chi sono questi acquesi che mi odiano, probabilmente non si sono mai presentati…ahahaha….Protopapa è il compagno di mia zia, quindi? Non c’è niente che accomuni il nostro programma con quello della lega, ma pensare di scalfirmi minimamente con questi attacchi sterili è ridicolo…se ha coraggio lo scriva sulla mia bacheca di facebook, così potrà constatare con i suoi occhi qual’è la mia credibilità ad Acqui, oppure si può presentare e venire a dirlo in uno dei nostri incontri settimanali (meetup), così avrà modo di informare anche gli altri. E poi mi chiedo chi sia lei per conoscere i miei rapporti con il consigliere Bono, ci conosce? RisponderLe era superfluo, capisco che l’ignoranza, la malafede e l’invidia sono difficili da superare. Quando vorrà affrontarmi in pubblico dichiarando queste perplessità potrà farlo liberamente(ma non credo vedrò nessuno), può farlo quando vuole, anche ad uno dei banchetti, siamo sempre pronti ad accoglierLa.

  9. Egr. Sig. Guido o chiunque lei sia realmente, capisco che la mia candidatura dia molto fastidio al candidato della sinistra acquese o a qualsiasi altro candidato, e capisco anche che appoggiandolo si faccia di tutto per screditare l’avversario, la paura fa 90 quando si avvicinano le elezioni e non resta altro che denigrare, mi piacerebbe sapere chi sono questi acquesi che mi odiano, probabilmente non si sono mai presentati…ahahaha….Protopapa è il compagno di mia zia, quindi? Non c’è niente che accomuni il nostro programma con quello della lega, ma pensare di scalfirmi minimamente con questi attacchi sterili è ridicolo…se ha coraggio lo scriva sulla mia bacheca di facebook, così potrà constatare con i suoi occhi qual’è la mia credibilità ad Acqui, oppure si può presentare e venire a dirlo in uno dei nostri incontri settimanali (meetup), così avrà modo di informare anche gli altri. E poi mi chiedo chi sia lei per conoscere i miei rapporti con il consigliere Bono, ci conosce? RisponderLe era superfluo, capisco che l’ignoranza, la malafede e l’invidia sono difficili da superare. Quando vorrà affrontarmi in pubblico dichiarando queste perplessità potrà farlo liberamente(ma non credo vedrò nessuno), può farlo quando vuole, anche ad uno dei banchetti, siamo sempre pronti ad accoglierLa.

  10. è vero è suo zio, e nella sua famiglia già altre persone si sono presentate alle elezioni, cercando di mettersi una sedia sotto il sedere ad esempio suo fratello nel PdL. Mi sembra una famiglia di disperati che cercano un qualunque partito, associazione o movimento basta entrare nelle istituzioni, anche lui appartine a mille associazioni anche in disasccordo tra loro, mi ricordo ad esempio che Pier Paolo ha dei giri con il Circolo Galliano di Acqui.

  11. Buona sera Sig. Cannito, vedo che la realtà spesso offende, ma perchè non aggiunge che Protopapa vive con sua zia da diversi anni, e che hanno anche un figlio o una figlia, lei sà meglio di me cosa hanno avuto. Si, vive con sua zia, non ci trovo niente di male l’amore è cieco, ma lo sà che la convivenza nei paesi evoluti è parificata in molti casi al matrimonio? La ringrazio per il complimento sulla mia ignoranza, e stia tranquillo, anche se ho lasciato Acqui da circa due anni, ed ora vivo e lavoro a Caravaggio, mi farò presente al banchetto per trovarla, passo a trovare parenti ed amici in città, e mi creda, chi sà chi è lei non le scrive niente su Facebook solo per educazione, io ho scritto qui, solo per informare chi gli Acquesi voterebbero se votassero lei, una specie di consiglio viste le voci che girano. Ero anche iscritto alla ML del MeetUp di Acqui, e poi mi sono cancellato c’è stato un periodo in cui leggevo delle sue email in stile “chiagne e futte”, mi sembrava fosse Settembre e visto che non risiedo più ad Acqui ho già le attività da seguire qui che richiedno un certo impegno. Si, non voglio dire che non ci sono persone che non la apprezzano e non la votano, ci mancherebbe altro, chi non consoce lei e le attività della sua famiglia la voteranno perchè il programma di Beppe è buono e la gente crede in lui, ma Tavolazzi insegna che ci sono persone della Prima ed Ultima ora nei MeetUp che sono lì solo per farsi i comodi loro, e che delle idee di Beppe se ne fregano, e come Tavolazzi insegna solo i suoi sostenitori scrivevano sulla sua pagina Facebook, gli altri no. Stia tranquillo, il suo desiderio di mettere il sedere sulla sedia sarà soddisfatto, in città conosciamo la sua voglia di far parte della casta, di avere i soldi facendo a lavorare gli altri, ma la differenza fra lei ed un altro candidato sarà solo di punti, grazie alla delusione per i partiti tradizionali di sicuro almeno uno del M5S andrà su, ma con un altro candidato il M5S prenderebbe di sicuro più punti, e magari il programma di Beppe sarà realtà in città, lei potrebbe svendere il M5S alla Lega, sarebbe stato meglio un candidato senza influenze da parte di alcun partito.
    La saluto ed auguro agli Acquesi buona fortuna per queste elezioni, non hanno un solo candidato sindaco decente da votare. Ci vediamo una domenica al banchetto, se non se la prende le vorrei offrire un caffe o meglio una camomilla visto il suo stato di agitazione, sà … a volte le opinioni altrui possono essere un problema.

  12. Egr. Sig. “Ivaldi”,
    deve essere disturbato e ai limiti della querela se svelasse la sua identità, ma non lo farà perchè è un codardo. Non ha nessuna credibilità e deve nascondersi dietro uno pseudonimo per denigrare e diffamare, non si vedrà a nessun banchetto, nessuno le crede, basta venire ai meetup e partecipare per sapere cosa facciamo, ma lei è una entità, non esiste e non ha mai partecipato, non sò quali interessi la spingano o quali problemi abbia, ma chi non partecipa e accusa è uno dei tanti artefici dell’attuale crisi morale della politica. E’ anche grazie a lei se siamo in questa situazione.

  13. Veramente lei deve essere analfabeta, perchè le ho già scritto che passerò a trovarla ad un banchetto, e che non vengo ai MeetUp perchè vivo a Caravaggio, cmq le chiederei di spiegare pubblicamente se non ha niente da nascondere i suoi legami con il Circolo Galliano, e quelli della Lega e PdL nella sua famiglia, e se è interessato a far valere i principi del M5S, oppure fare una alleanza trans-partitica per i suoi interessi di famiglia, era meglio un candidato senza legami in qualche partito come garanzia di indipendenza del M5S.
    Oltretutto lei si trova a scrivere di fianco alla scritta “Salviamo il paesaggio”, ed responsabile di un progetto fra Acqui e Visone, per cementificare una delle poche aree ancora verdi tra i due comuni, che ormai sembrano fusi in una unica entità.
    Mi potrebbe spiegare per che cosa vorrebbe querelarmi? Io difendo solo la lia libertà di opinione in uno spazio pubblico.

  14. Ciao Guido
    in questo messaggio che ti rivolgo direttamente userò il TU come pronome personale, perché voglio immaginarti come un compagno di ideali, e non ti ritengo un avversario.
    Devi sapere che il nostro candidato sindaco é stato eletto da una consultazione interna al meetUp cittadino, consultazione durata per un periodo abbastanza lungo nel quale tutti i partecipanti (attivi) al meetUp si sono espressi, Pier Paolo ha ricevuto i consensi necessari per diventare il nostro capolista.
    Chi ti scrive si é espresso dichiaratamente a favore di Carola, una attivista giovane ma molto attenta, attiva e capace.
    A me personalmente piaceva l’idea di avere una capolista giovane e donna.
    La votazione interna si é svolta nel modo più democratico possibile, e Pier ne é uscito vincitore.
    Mi dispiace molto sapere che Tu (e come dici tu tutti gli Acquesi) odiano il nostro candidato Sindaco, ma forse sarebbe stato meglio partecipare agli incontri e dirci perché avete questo odio per Pier così radicato, e in questa richiesta mi rivolgo a te, ma sapendo che tu sei via dalla città… uno qualsiasi delle persone che odia a morte Pier avrebbe potuto venire a dirci i suoi motivi (visto che siete tanti).
    Il fatto che Pier sia cugino di Protopapa, che il fratello… per noi attivisti non é mai stato un segreto, d’altra parte Pier normalmente é molto attivo all’interno del moVimento e non si é mai risparmiato nel criticare o attaccare gli altri schieramenti, (anche se in questi erano presenti i parenti…)
    Non so bene che idea hai tu della politica e del potere che ruota attorno a questa, ma gli attivi del gruppo sono ben coscienti della facilità con la quale “il lato oscuro della forza” possa impossessarsi di ogni esponente politico.
    Per questa ultima mia affermazione ti assicuro che: io, Carola, Paolo, Armin, Giampiero, Silvia, Andrea, Marco, Pier Luigi, Enzo, e tutti gli attivi del gruppo, vigileremo con molta attenzione per fare si che il nostro candidato sindaco, e chiunque sia chiamato ad una posizione di potere, possa esercitare senza subire le tentazioni del “lato oscuro della forza”, e nel caso saremo pronti ad agire per mantenere la situazione all’interno delle regole del moVimento, per fare questo però serve il contributo di tutti (anche il tuo)!
    aspettiamo di conoscerti ad un banchetto!
    ciao
    Giuseppe

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