
Il quadro emerso oggi in VI Commissione sui voucher scuola conferma le preoccupazioni denunciate nei giorni scorsi.
Innanzitutto, quella della Giunta Cirio è una scelta che penalizza le famiglie che portano i figli alla scuola pubblica. Sul Voucher B, infatti, la soglia ISEE scende da 26mila a 15.748 euro, ma il problema vero è che vengono rimodulati anche i contributi per fasce ISEE: chi rientrerà nella nuova platea vedrà ridotti gli importi, in certi casi anche modo significativo. Con un ISEE di 9mila euro, ad esempio, per le scuole secondarie di secondo grado si passa da 500 a 300 euro, quasi 200 euro in meno. Il voucher arriverà a più persone, è vero, ma con importi ridotti. E ciò anche per chi ha maggiori difficoltà economiche. La rimodulazione al ribasso è un errore, l’unica vera soluzione è reperire e stanziare maggiori risorse.
Sul Voucher A, invece, la soglia ISEE sale da 26mila a 30mila euro. Per la Destra ciò va a favore del ceto medio: come se il ceto medio frequentasse solo le scuole paritarie.
Esprimiamo inoltre piena contrarietà alla rimozione della maggiorazione del 30% per gli studenti con Disturbi specifici dell’apprendimento, che non sarà più riconosciuta per l’impossibilità – secondo quanto detto in Commissione – di verificare l’autocertificazione sulla DSA. Da questo punto di vista abbiamo chiesto ulteriori informazioni sulle famiglie coinvolte.
Resta aperto anche il problema della spendibilità dei voucher entro il 30 aprile. Le graduatorie scorrono in fase di assestamento e ciò rende molto complicato utilizzare le risorse nei tempi previsti. La nostra richiesta, già avanzata in più occasioni, è di prorogare la scadenza almeno fino a settembre.
Il diritto allo studio merita più risorse e scelte coraggiose, non l’ennesimo rattoppo che lascia indietro i più fragili.
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte

