
Sono in costante peggioramento i dati sulle persone non autosufficienti alle quali le Asl piemontesi negano la quota sanitaria per le Rsa. Sul tema abbiamo audito oggi, in IV Commissione, la Fondazione Promozione Sociale.
La quota sanitaria è negata oggi a circa 11.600 persone, con un aumento del 35% in meno di un anno. Meno della metà dei ricoverati ha oggi una convenzione attiva, sono invece 7.400 i malati classificati “differibili”, che rischiano di dover aspettare anni per accedere al servizio. Nel mentre, le famiglie sono costrette a pagare le spese per le cure, con rette che arrivano a superare i 3mila euro al mese.
In Commissione abbiamo inoltre chiesto le cause dell’ingente aumento del numero dei casi giudicati “differibili”, cresciuti del 75% in pochi mesi. Un aumento anomalo, forse imputabile alla revisione dei criteri individuati dalle Asl. I dati, però, non sono a disposizione della Fondazione Promozione Sociale. Su questo tema chiederemo delucidazioni e maggiori informazioni in Consiglio regionale.
Siamo al fianco della Fondazione Promozione Sociale nel chiedere risposte concrete e tempestive. Non possiamo accettare che l’assessore Riboldi derubrichi tutto questo a “casi isolati”. I numeri forniti dalle Asl, da questo punto di vista, sono eloquenti. Nel pinerolese, ad esempio, risultano 102 casi urgenti, 69 oltre i 90 giorni di attesa, con una richiesta di rifinanziamento rimasta senza risposta. A Torino, invece, l’accesso alle cure viene di fatto condizionato alle condizioni economiche delle famiglie, in aperto contrasto con i Lea, che dovrebbero essere garantiti a prescindere dal reddito.
Più volte, negli ultimi anni, abbiamo chiesto risposte sul tema, a partire dall’aumento delle risorse destinate alla quota sanitaria. La Giunta Cirio deve garantire risorse strutturali, un cronoprogramma certo e verificabile per abbattere le liste d’attesa, la presa in carico immediata dei casi urgenti e la pubblicazione trasparente dei dati per ogni singola Asl. Ne va della dignità delle persone non autosufficienti.
Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte
Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte

