sabato, Aprile 18, 2026

PRIMOTECS AVIGLIANA, AVS e M5S: “NON SERVE GESTIRE LA RESA MA SALVARE IL LAVORO”

disabato primotecs
“Siamo oggi davanti ai cancelli della Primotecs di Avigliana per portare solidarietà concreta alle 158 lavoratrici e lavoratori che rischiano il licenziamento e per ribadire che questa vertenza non può essere considerata una partita già persa” – lo dichiarano il Vicecapogruppo di AVS alla Camera Marco Grimaldi, i deputati del M5S Chiara Appendino e Antonino Iaria, la consigliera regionale di AVS Valentina Cera e la consigliera regionale del M5S Sarah Disabato.

“Ieri in Consiglio regionale abbiamo chiesto alla giunta cosa intenda fare per salvare questi posti di lavoro. La risposta è stata preoccupante: un tavolo di crisi e, per il resto, la sola misura GOL. Ma GOL non è una politica industriale, è uno strumento di reinserimento per chi il lavoro lo ha già perso. Qui invece il tema è evitarne la perdita. Non possiamo accettare che la Regione Piemonte si limiti ad aprire tavoli senza mettere in campo strumenti veri per difendere occupazione, competenze e filiere produttive strategiche. Così si accetta la crisi come inevitabile e si accompagna la desertificazione industriale del territorio” – chiarisce Cera.
“L’automotive piemontese sta vivendo una fase drammatica e serve subito una strategia industriale regionale, non una gestione burocratica degli esuberi. Chiediamo alla giunta Cirio di assumersi fino in fondo la responsabilità di difendere questi posti di lavoro, di intervenire sulla proprietà e di attivare tutti gli strumenti utili a evitare la chiusura dello stabilimento” – aggiunge Disabato.

“Saremo al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali in ogni passaggio di questa vertenza e continueremo a incalzare il governo finché non arriveranno risposte vere. Quella della Primotecs non è una crisi isolata, ma l’ennesimo segnale di una crisi strutturale dell’automotive italiano ed europeo che il governo continua ad affrontare senza una vera politica industriale. Siamo di fronte a un fondo di investimento, Mutares, che oggi decide di chiudere e licenziare, lasciando sul territorio centinaia di famiglie senza futuro e disperdendo competenze preziose per il sistema produttivo nazionale, dopo aver rilevato l’azienda chiedendo sacrifici ai lavoratori fatti di quattordicesime perdute e salari ridotti. Chiediamo al governo di aprire immediatamente un tavolo nazionale sulla vertenza Primotecs, di verificare le responsabilità della proprietà e di mettere in campo strumenti concreti per evitare l’ennesima delocalizzazione mascherata. Non possiamo continuare a inseguire le crisi quando esplodono: serve una politica industriale nazionale che anticipi e governi la transizione e difenda il lavoro. Questi non sono numeri, ma persone, famiglie, territori che meritano rispetto e futuro. E il futuro industriale del Paese si difende fabbrica per fabbrica” – concludono Grimaldi, Appendino e Iaria, che oltre a nuove interrogazioni annunciano che depositeranno un accesso agli atti sui finanziamenti pubblici che Mutares ha ottenuto per il rinnovo dei macchinari.

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