
Primi scampoli di campagna elettorale a Torino, con l’assessore regionale Marrone – papabile candidato sindaco del centrodestra – che comincia ad imbastire la peggiore propaganda sul tema della sicurezza, tema facile da cavalcare ma problema difficile da risolvere. La sua proposta di “riformare” la polizia locale e di creare reparti speciali è, di fatto, una chiara certificazione del fallimento delle politiche sulla sicurezza del governo Meloni. La Destra, che non sa più che pesci pigliare, prova a scaricare ogni responsabilità sui sindaci e sulla polizia locale. Questa, però, svolge principalmente funzioni di polizia amministrativa e di prossimità, non può diventare il tappabuchi delle carenze dello Stato né essere trasformata in uno strumento “antisommossa” per inseguire beceri slogan elettorali.
Se Marrone vuole davvero più sicurezza, vada a bussare alle porte dei suoi compagni di partito che governano il Paese e chieda maggiori risorse per il personale delle forze dell’ordine. Senza un intervento dello Stato sarà impossibile fare prevenzione nei quartieri, intervenire su degrado e dipendenze e garantire maggiore sicurezza (e senso di sicurezza) ai cittadini. Può non piacere a chi sostiene il Governo Meloni, ma la realtà è questa.
Alberto Unia, consigliere regionale M5S Piemonte

