Il Movimento 5 Stelle è al fianco della Fondazione Promozione Sociale nella battaglia per chiedere il riconoscimento delle quote sanitarie – previste dai Livelli essenziali di assistenza, ma attualmente non erogati – per migliaia di ospiti delle Rsa.
Sul tema non si può soprassedere. È profondamente sbagliato che tantissime famiglie piemontesi debbano sobbarcarsi rette – pagate profumatamente ai privati – senza il contributo della Regione e delle Aziende sanitarie, previsto per legge. La tutela delle persone non autosufficienti, che siano in Rsa o a casa, è una questione di dignità e dev’essere in cima alle priorità della Giunta Cirio.
Fin dall’avvio della legislatura il Movimento 5 Stelle ha fatto la sua parte nella lotta per il riconoscimento di questi diritti. Lo scorso dicembre abbiamo chiesto alla Giunta regionale di stanziare le risorse necessarie per l’erogazione del Buono Domiciliarità, attese invano da anni dai beneficiari del contributo. A febbraio di quest’anno, in sede di bilancio, abbiamo presentato un emendamento per aumentare le risorse destinate alla quota sanitaria per gli ospiti delle Rsa.
A inizio giugno abbiamo inoltre presentato un ordine del giorno per impegnare la Giunta Cirio a stanziare, in fase di variazione di bilancio, risorse aggiuntive per abbattere le liste d’attesa per le convenzioni in Rsa, garantire la presa in carico tempestiva di tutti i casi con valutazione “urgente”, ampliare l’accesso alle cure domiciliari e ai centri diurni per demenze, disabilità e patologie croniche, definire un piano operativo con cronoprogramma certo, trasparente e verificabile per il progressivo rientro delle liste d’attesa, nel rispetto dei termini previsti dalla normativa vigente; sospendere ogni prassi illegittima che subordini l’accesso ai LEA alla valutazione ISEE o a condizioni economiche dei familiari, garantire la trasparenza sui dati relativi alle valutazioni UVG e alle prese in carico, pubblicando periodicamente le informazioni aggregate per ASL e grado di priorità e, in ultimo, a coinvolgere attivamente enti del Terzo Settore, sindacati e rappresentanze civiche nella co-programmazione dei servizi socio-sanitari, ai sensi della normativa nazionale e regionale.
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte

