
La Regione solleciti il Governo affinché non si perdano i fondi stanziati attraverso il Decreto Ponti del 2019 a causa di scadenze irrealistiche che non tengono conto della complessità tecnica e dei tempi di progettazione necessari. Si tratta di risorse preziose, che non possiamo permetterci di perdere a causa di scadenze imposte dall’alto. A rischio non c’è soltanto il Ponte Preti, che si trova sulla strada statale 565 di Castellamonte e rappresenta un’infrastruttura strategica per il Canavese, ma anche il nuovo ponte sulla Dora a Borgo Revel, frazione di Verolengo, e quello di Castiglione Torinese. Interventi fondamentali per la sicurezza stradale, per il miglioramento della qualità della vita e per sostenere lo sviluppo socioeconomico delle nostre comunità. Le strutture esistenti sono obsolete. La sicurezza e la funzionalità non sono più garantite, rendendo necessario un adeguamento immediato. La Città Metropolitana di Torino non deve essere lasciata sola, il Governo deve riconoscere le difficoltà oggettive e sostenere le amministrazioni locali nella realizzazione di queste infrastrutture strategiche. La mancanza di flessibilità nelle scadenze è un ostacolo inutile. Una proroga consentirebbe di salvaguardare i fondi e garantire il completamento delle opere. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione oggi in Consiglio regionale affinché la Regione chieda un rinvio delle scadenze, al fine di evitare che il Piemonte venga privato di queste infrastrutture essenziali. Ben vengano le rassicurazioni dell’assessore Gabusi: monitoreremo affinché la situazione possa davvero sbloccarsi al più presto.
Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte

