sabato, Aprile 18, 2026

Valsusa, sito militare (+poll)

clicca per vedere il video
Domenica è stata una grande giornata. Se volete leggere il resoconto, potete scorrere la nota di Vittorio Bertola che rendinconta benissimo la giornata.
La sensazione di democrazia e di “popolo sovrano” come dice la nostra Costituzione all’articolo 1 era fortemente palpabile nell’aria. Migliaia e migliaia di persone sciamavano giù dai boschi, attraversando il Clarea su rocce precarie come il nostro futuro, e arrivavano vis a vis ai poveri poliziotti, precari anch’essi, addestrati all’utilizzo della maschere anti-lacrimogeni direttamente nel bosco (che la dice lunga sulla preparazione degli stessi), che tremavano come foglie, vista la propaganda delle lobbies a mezzo stampa che ci aveva dipinto addirittura come pericolosi brigatisti.


Cento poliziotti presidiavano il ponte e circa 500 erano nella fossa sotto di noi fuori dalle reti del non-cantiere. A pensare male, sembrava fatto apposta. Se fosse volata anche solo una castagna (e con 10 mila persone la prova di intelligenza e di forza nonviolenta del moVimento No Tav è stata impressionante), e fosse partito un lacrimogeno, ci sarebbe stato un massacro. Migliaia di manifestanti sarebbero corsi verso il ponte che era l’unica via agibile d’uscita se non correre su o giù per i boschi con rischio di cadere nel Clarea. Dal ponte sarebbero caduti poliziotti e manifestanti, se non proprio tutto il ponte per effetto della pressione. E io non ci sto a sacrificare vite umane (nè di manifestanti nè di poliziotti) per colpa di quattro psichiatrici che vogliono l’opera perchè porterà un’apertura psicologica e ovviamente miliardi nelle tasche delle cooperative rosse, della criminalità organizzata, e di grosse multinazionali.
A 24 ore dalla grande manifestazione, nonostante le dichiarazioni della politica di ipocrita ed interessata apertura (per fare l’opera con il consenso di tutti!) e dei soliti istigatori della violenza (che parlano di sconfitta del moVimento No Tav), scopriamo che nella bozza del dl sviluppo si è inserita la militarizzazione della Valsusa, cioè la dichiarazione di sito d’interesse strategico nazionale. Se così fosse, chiunque entrerà nel cantiere (e non chiunque si avvicinasse alle reti come dice qualche parlamentare “democratico” che ora gongola), potrebbe essere, a norma dell’art. 682 del codice penale, “punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto da tre mesi a un anno, ovvero con l’ammenda da 51 € a 309 €”. Tutti ci ricordiamo come l’altra “militarizzazione” era stata fatta dal Governo Prodi con l’infausto dl 90/2008 in Campania (fatto in fretta e furia prima di abdicare), in cui si diceva che “Chiunque si introduce abusivamente nelle aree di interesse strategico nazionale ovvero impedisce o rende più difficoltoso l’accesso autorizzato alle aree medesime è punito a norma dell’articolo 682 del Codice penale”. 5 manifestanti sono stati denunciati ed è ancora in corso la causa ed il decreto è ancora additato come gravemente incostituzionale.
Se così si andrà avanti, la politica avrà fallito defintivamente, dimostrando che solo con l’uso della forza (la loro sì violenta e militare) e il calpestamento della democrazia, può portare avanti un’opera assurda perchè inutile, che non interessa a nessuno, se non alle lobbies che con le Banche (con cui ci indebiteremo di qualche altro miliardo) dettano la linea. Mentre ai cittadini vengono tagliati stipendi, pensioni, servizi e assistenza. Il movimento no TAV andrà dunque avanti, in attesa della richiesta degli espropri dei terreni su cui dovrebbe sorgere il vero cantiere del tunnel geognostico propedeutico all’opera, sicuro di essere nel giusto.
Intanto il cosidetto burattino delle lobbies, il facinoroso Esposito del PD, si prende gioco delle Forze dell’Ordine elargendo 7000 € del suo patrimonio (sottratto ai cittadini italiani con un impegno parlamentare pressochè nullo come riporta Openpolis) per regalar loro buoni benzina. Peccato che le Forze dell’Ordine devono essere messo in grado di lavorare con le nostre tasse e non per compassionevoli elargizioni di qualche parvenu, arricchitosi strumentalizzando ogni giusta causa dei cittadini.
Se il MoVimento 5 Stelle fosse al governo aumenterebbe i trasferimenti alle Forze dell’Ordine e alle Procure, risparmiandoli da opere inutili e spese assurde, e non farebbe inutile demagogia. E l’esercito non sarebbe utilizzato nè in Italia nè all’estero visto che, così dicono, l’Italia ripudia la guerra.

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Popolari