sabato, Aprile 18, 2026

La vergogna della Risalita meccanizzata a Rivoli


di Ivan Della Valle, MoVimento 5 Stelle Rivoli, MoVimento 5 Stelle Piemonte.
Ripercorriamo brevemente le principali tappe di questa grottesca vicenda.
·Ottobre 2002: parte in pompa magna il progetto, La Stampa intitola: “Cinque cervelli per un ascensore”. Si riferisce a cinque costosissimi architetti pervenuti da tutta Europa per studiare la soluzione migliore: pare il titolo di un film, ma ora, col senno di poi, ci viene da dire che se anche solo uno di questi cervelli avesse funzionato a dovere e gli amministratori gli avessero dato ascolto, Rivoli si sarebbe risparmiata anni di cantieri e un notevole esborso di denaro pubblico.
·Dicembre 2002: i cervelli sono solo più due, cioè gli architetti austriaci che vincono la gara e si aggiudicano il progetto.


·Marzo 2005: il Comune di Rivoli approva il progetto. Trattasi di un tapis roulant che, per la modica cifra di 2 milioni di euro, porterà “romanticamente” i turisti dalla Collegiata Alta al piazzale del castello.
·Primavera 2005: alcune associazioni di Rivoli contestano l’utilità della risalita e costituiscono un comitato presieduto da Maurizio Pallante, chiedendo un referendum tra la popolazione cittadina.
·Febbraio 2006: la Giunta comunale, con grande senso democratico, dichiara: ci sarà un referendum ma tanto poi la risalita si farà lo stesso. Gli animi si surriscaldano: tensione, insulti e botte da orbi tra le opposte fazioni in Consiglio comunale.
·Marzo 2006: la Regione dichiara che si accollerà le spese di manutenzione del tapis roulant. Evviva, dice la Giunta: uno dei principali motivi di dissenso alla costruzione dell’opera viene meno.
·Luglio 2006: referendum: su 43.000 elettori, solo 8212 vanno alle urne, ma vince di gran lunga il “no”. Il sindaco Tallone, con grande intuito matematico, dice: se avesse votato la maggioranza dei cittadini, avrebbe vinto il “sì”. In base a quale misteriosa legge matematica se ne esce con cotale affermazione? Mah!
·Ottobre 2006: tentano di partire i lavori, ma i comitati del “no” bloccano due volte il cantiere. Gli architetti Bruno e Gritella, che non sono austriaci ma semplicemente di Rivoli, dicono che la risalita fa schifo e che faranno di tutto per bloccarla.
·Anno 2007: si abbattono numerosi alberi per fare posto al tapis, e dagli scavi emergono reperti medievali: nuovo stop al cantiere.
·Novembre 2009: si scopre che le scale mobili che porteranno le orde di turisti al castello non potranno ospitare visitatori disabili. Sgomento, incredulità, indignazione, anche perché sono costate 3 milioni di euro. La Stampa intitola: “Cose dell’altro mondo”.
·Gennaio 2010: l’assessore Di Croce dichiara che la risalita sarà pronta nel giro di un mese, o al massimo per l’estate.
·Agosto 2010: il cantiere è finito, ma c’è un contenzioso con la ditta costruttrice che chiede 5 milioni in più. In totale, il costo lievita quindi da 2,6 a 8 milioni, mentre intorno al tapis lievitano erbacce e ruggine.
·Novembre 2010: Boeti esterna il suo rimorso, l’architetto Bruno, che ha curato il restauro del castello, a proposito della risalita dice lapidario: “Non serve a nulla, e vista dal piazzale del castello sembra un bunker”.
Fonte: Rivalta Sostenibile
Arriviamo a oggi, finalmente Sabato 17 Settembre 2011, in silenzio e senza nessuna inaugurazione ufficiale, è entrata in funzione la risalita meccanizzata costata milioni di euro e voluta fortemente dai vertici del PD locale. Come è andata? Pochissima gente il Sindaco,il progettista, e qualche esponente del PD locale che passeggiavano su e giù e due persone disabili, la Dott.sa Tania Bocchino responsabile Asamsi Piemonte e Michele Santarella, cittadino rivolese. Naturalmente i due disabili, come più volte fatto notare all’amministrazione all’interno delle commissioni consiliari dal gruppo del MoVimento 5 Stelle, non hanno potuto accedere alla struttura. La cosa più buffa è che il Sindaco si è difeso ripetendo più volte che in alternativa l’amministrazione mette a disposizione un servizio taxi, ma quando i due disabili provano ad utilizzare il servizio tanto acclamato dal Sindaco scoprono che anche il taxi non è accessibile alle sedie a rotelle. In conclusione i due cittadini hanno chiamato i Carabinieri e denunciato il tutto.
Godetevi il filmato.

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16 Commenti

  1. non ero al corrente della vicenda ma, leggendo la storia, credo che siano da condannare tutti gli artefici di questo scempio, abbattere la struttura inadeguata e di brutto impatto ambientale ed ottenere il rimborso degli 8 milioni (o come minimo 4)da destinare ad opere più utili a noi e ai nostri fratelli disabili che poi le devono utilizare.

  2. L’ennesima vergogna italiana , soldi sprecati da politicanti del cazzo , che anzichè pensare a fare il loro dovere pensano ad andare a puttane , a sniffare , e a rompere i coglioni a noi che cittadini comuni.
    Se sei un dipendente in questa repubblica delle banane non hai più la certezza di avere domani un lavoro , se sei un piccolo imprenditore non hai la certezza di avere commesse l’indomani , ne tantomeno avrai prospettive di fare impresa.
    Tutto questo è pazzesco , hanno sprecato per anni i nostri sforzi , non esiste destra o sinistra o centro , per me l’attuale classe politica và presa a calci in culo e mandata a lavorare come noi cittadini comuni , a rompersi la schiena , fino ai 65 anni , non come loro , che hanno la pensione facile , per me è ora di andare a sbatterli fuori dai loro palazzi dorati.

  3. à vèntrìa bùté ‘el foto ‘d tùti i rèspùnsàbii en piàsa per àrcurdèse ‘d chi à l’à fàit es bél afè da barbìs!
    Bisognerebbe mettere le foto in piazza di tutti i responsabili, per rammendare chi ha creato questa bella furberia!

  4. Abito a Torino ma ho vissuto 17 anni a Rivoli, i più belli della mia vita. Ero a conoscenza di questo progetto ma ero certa che non sarebbe mai stato realizzato: la maggior parte dei cittadini non era d’accordo, non era necessario ferire una collina così bella per raggiungere un castello che, imponente e meraviglioso, è tranquillamente raggiungibile percorrendo le caratteristiche stradine storiche della città.
    Sono dispiaciuto e amareggiata

  5. Sono una rivolese, che da 16 anni vive ad Alessandria. Con grande sgomento ho visto, a lavori iniziati, lo SCEMPIO che è stato fatto arrecato alla collina del Castello; inutile dirvi l’odore di soldi che emanavano quei lavori, quando li ho visti iniziare. Qualche giorno fa sono tornata a Rivoli, la rabbia ha lasciato il posto ad una grande amarezza e tristezza… A volte mi chiedo se ce la faremo mai….

  6. E’una storia che credo debba essere pubblicizzata in tutta Italia, soprattutto la parte sul lievitamento del costo da 2,6 a 8 milioni, per rassicurare gli Italiani che il TAV non costerà 22 miliardi ma almeno 10 volte tanto. O qualcuno è convinto del contrario?

  7. Se il sentirsi dare del “politico” equivale ad un’offesa…allora vuole dire che qualcosa comincia a smuoversi….I “politici” cominciano a sentirsi assediati dai cittadini!…E’ giunta l’ora di riprendersi significati e significanti!!

  8. Provo ad applicare la regola dell’opera di Rivoli alla Tav.
    Costo iniziale 2,6 milioni di euro, Finale 8 milioni qundi 3 volte il costo iniaziale.
    Tav previsto sui 15 miliardi…finale 45 miliardi….mi gira la testa!!!!!!!!!!!!

  9. Ho un archivio (un po’ disordinato) sulla vicenda e quindi mi permetto di segnalare una correzione da fare: il passaggio “la Regione dichiara che si accollerà le spese di manutenzione del tapis roulant” è sbagliato, poichè esiste tutt’al più una lettera dell’assessore regionale dell’epoca che prometteva ciò. NULLA DI UFFICIALE, dunque: quella lettera avrei potuto scriverla anch’io e avrebbe avuto lo stesso valore (cioè zero). Quando sarà terminata la garanzia dovuta dall’impresa realizzatrice, staremo a vedere chi si accollerà appunto la manutenzione.
    Un attivista della lista civica “Rivoli a cinque stelle”

  10. Sarebbe bello franazze la collina ora che non ci sono più gli alberi…magari si prenderebbero 2 piccioni con una fava. Ma da quando dare del politico è un’offesa?

  11. Gent.mo Arch. Marta Colombo che bello adesso andiamo su e giù dalla risalita e per tutto il resto chissenefrega, sarebbe stato bellissimo spiegare in che modo il progetto fa parte di uno più ampio.. che sarebbe?
    Ok adesso ho la possibilità di arrivare al Castello a piedi o con la scala mobile, cos’è cambiato ? il piazzale del Castello non fornisce nulla di quello che forniva prima…cioè NULLA,
    quindi spiegatemi come un visitatore non di Rivoli che arriva al Castello entra lo visita, ammesso che gli interessi l’Arte Contemporanea (in grande crisi e costi), perchè dopo la visita dovrebbe prendere le scale mobile per scendere ed entrare in Città (sentite cosa dice l’Arch. Marta Colombo) , anzi nel grande centro commerciale storico di Via Piol che è lasciato a se stesso come del resto tutte le attività commerciali limitrofe al Castello.
    Domande per l’Arch. Andreas Vass (con le tasche piene) :
    Per prendere la scala dove posso parcheggiare ?
    Un portatore di handicap è veramente sicuro che possa prendere la scala ? (vedete il filmato che gira su FB, risposte disarmanti del progettista ad un Signore in carrozzina)
    Per sua informazione caro Architetto Noi su quelle scarpate ci siamo nati e cresciuti e con l’1% della spesa effettuata bastava mettere in sicurezza le sponde di contenimento e fare una scalinata dolce che lasciasse comunque la possibilità di andare in macchina senza stravolgere il vero centro storico e non mettere in depressione tutte le attività commerciali, vedi piazza San Martino, Piazza San Rocco, ecc….
    Caro Nino Boeti FORSE hai ragione quando dici che al momento della decisione del progetto nessuno maggioranza e opposizione si sono opposti alla realizzazione, ESISTE però un altra versione in cui dicono esattamente il contrario, sarebbe bello sapere la VERITA’, ma il passaggio importante è che l’informazione ai Cittadini, non dei media, ma da parte delle istituzioni ha latitato pesantemente, perchè al momento del REFERENDUM i responsabili avrebbero dovuto dire che ormai, non si poteva più tornare in dietro (così risparmiando anche i soldi per farlo), in quanto il progetto era già partito e si erano già spesi delle cifre importanti di progettazione, fermarlo voleva dire pagamenti di penali ecc….Forse messo cosi si sarebbero evitate polemiche e inesattezze. E poi vorrei dire due cosine a quei due saccenti e arroganti ARCHITETTI come vi permettete di zittire l’Arch. BRUNO, da cui avreste solo da imparare, che cercava di spiegare il rovescio della medaglia, cioè il lato oscuro della spesa che toccherà le tasche direttamente o indirettamente di noi cittadini…..troppi errori consecutivi……..adesso però c’è e bisogna utilizzarla al meglio, spero ci sia un tavolo di lavoro in cui possano ascoltare eventuali soluzioni alternative….basta nascondere la polvere sotto i tappeti

  12. Un episodio minore, nulla di nuovo, uno dei tanti indizi del declino italiano.
    Un ricordo personale su questa vicenda: nel corso del 2006 inviai all’assessore del verde pubblico
    3-4 e-mail con descrizione e foto degli alberi morti o malati in quel di zona Repubblica.
    Il tempo passò invano. Preso atto dell’inconsistenza (o dell’arroganza?) di quell’assessore a fronte della piccola lista dei problemi di sua competenza che avrebbe dovuto risolvere, verso Natale inviai un fax all’allora sindaco Tallone. Il fax fu la cronistoria delle segnalazioni cadute nel vuoto che mi portarono alla sconsolata conclusione che una banale operazione di manutenzione del verde fu recepita come mera scocciatura, perturbante cioè il quieto vivere di un’amministrazione i cui sensi si sarebbero risvegliati unicamente alla vista dell’appalto, uno qualsiasi..
    Il fax fu utile perché qualcuno si svegliò: l’invito di Tallone per un incontro di persona.
    L’incontro fu sconcertante. Riferendosi al contenuto del fax e, nella fattispecie, alla frase dei “sensi che si risvegliano in vista dell’appalto”. Tallone mi disse che non avrei dovuto metterla su questo piano (sic). Poi aggiunse, tra le altre amenità, che avrebbe fatto un censimento (sic) delle piante del Comune… (infatti, tra le altre cose, il fax citava un censimento dei rospi effettuato dalla Regione Emilia Romagna… un appalto, si capisce….).
    Ah, parlammo anche della risalita… Mi assicurò che l’opera era indispensabile!
    Sono passati cinque anni e nulla é cambiato, nemmeno per Tallone. Egli, evidentemente ritenutosi capace e indispensabile alle tutela degli interessi dei torinesi, si é riciclato in una qualche altra amministrazione pubblica, non importa quale, basti che ci sia denaro, stipendi, vitalizi e auto blu.
    Anche Boeti si é riciclato, Saitta pure, e chissà quant’altri fulgidi esempi di integerrima ed efficiente gestione della res publica. Il Paese ha proprio bisogno di gente come quella, Sine die.
    Nel frattempo, in quel di zona Repubblica, Rivoli (TO) le piante piante malate e stecchite sono rimaste al loro posto. Però, qua e là, le siepi ‘viaggiano’ verso i 2 metri in altezza e un metro oltre il perimetro abituale definito dalla potatura. E l’erba e le erbacce ‘viaggiano’ verso il metro in altezza. E’ bello vedere la sapiente opera – per fortuna gratuita – della Natura!
    E quell’assessore del verde pubblico l’avranno cambiato? Indispensabile come un Tallone,? Altro fulgido esempio del motto “Non si butta via niente nell’amministrazione pubblica e nella politica”?
    In compenso, il Paese siede al banco degli asini, quello dei P.I.I.G.S.

  13. Ho vissuto a Rivoli per più di 20 anni, conosco Boeti perchè è il marito dell’ex maestra di mia sorella, Saitta è lo zio di un mio ex compagno di classe. Mi hanno deluso entrambi. Che inutilità… Povera Rivoli…

  14. rivolese da sempre, ho visto e provato la risalita, e dopo tutto quanto detto e scritto, semplicemente ho pensato “ma è tutto qui?”

  15. Scusate se mi intrometto ma sulla risalita ho diverse cose da dire. Sono il vicepresidente del comitato RISALITA NO GRAZIE e come tale mi permetto diaggiungere alcune cose che definirei un promemoria .
    Una cosa lunga ma che ricorda alcune cose avvenute.
    Abbiate la pazienza di leggere.
    Promemoria risalita
    Non è possibile assistere senza protestare.
    La Risalita meccanizzata è quello che si può definire un brutto incidente di percorso.
    Guardiamo cosa ha prodotto.
    1. Una netta spaccatura tra la popolazione, basta leggere i voti che arrivano dal centro storico ed il resto della città.
    2. Una spaccatura tra le associazioni culturali e territoriali a salvaguardia dell’ambiente e l’amministrazione comunale.
    3. La perdita di consensi tra chi governava con il 67% dei voti, che ha portato al ballottaggio la coalizione di maggioranza, cosa mai immaginata prima della contestazione pacifica del comitato “RISALITA NO-GRAZIE” e delle associazioni che l’hanno appoggiata e che la contesteranno fino all’inaugurazione, ammesso che questa avvenga.
    4. Una pagina vergognosa nella storia della città. Nottetempo 105 tra poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa e che con mezzi corazzati si attestavano sul piazzale del castello per fronteggiare dei pacifici manifestanti( 5 quella mattina ) armati di intelligenza, giacconi e sciarpe antifreddo.
    5. Il triste primato di essere il primo comune in Piemonte e forse in Italia, costretto ad indire un referendum contro una decisione presa dalla maggioranza di governo della città.
    UNA PICCOLA RICOSTRUZIONE DEI FATTI.
    (tutti facilmente riscontrabili e rilevabili da articoli su La Stampa e Luna Nuova)
    14-12-2002 Presentazione dei progetti sulla risalita nella sala del Conte Verde a Rivoli.
    Gennaio 2003 Dopo la presentazione del progetto vincente non privo di dissenso nella scelta , l’associazione Culturale “LA MERIDIANA” raccoglieva, in pochi giorni e portava al Sindaco,600 firme nel solo Centro Storico per dire no alla risalita meccanizzata.
    Sono firme spontanee “senza alcun valore legale” ribattono dal comune.
    È l’inizio della protesta.
    Marzo 2003 Le associazioni “La Meridiana” e “Associazione per la salvaguardia della Collina Morenica” scrivono con lungimiranza al Sindaco “…. Chiediamo di valutare con Maggior Attenzione il progetto di risalita meccanizzata affinché non costituisca un elemento di rottura dell’equilibrio tra cultura e natura”
    La progettazione prosegue e si da corso alle gare d’appalto.
    Visto il progetto e le successive discussioni sull’opportunità dell’opera iniziano le proteste
    Dicembre -2005 Si costituisce presso la sede dell’associazione “La Meridiana” il comitato cittadino “RISALITA NO GRAZIE” contrario a “quel tipo di risalita meccanizzata” ed in quell’occasione richiede una consultazione referendaria.
    Manca il difensore civico ed appena sarà nominato si potrà decidere sul da farsi.
    10 Gennaio 2006 Viene autorizzato il referendum se si raccolgono più di 4000 firme entro e non oltre il 28 febbraio. Si da inizio alla raccolta firme nei mercati e presso le associazioni.
    Anche Legambiente aderisce all’iniziativa. Nonostante lo scetticismo del comune le firme vengono raccolte e superate nel tempo stabilito.
    In data 28/02/2006 venivano depositate circa 5000 firme di cittadini residenti ed elettori ( il 10% del corpo elettorale come prevede lo Statuto del Comune), le quali dopo il controllo di regolarità da parte degli uffici, venivano dichiarate valide in data 17/3/2006 ai fini dell’indizione del referendum da parte del Presidente del Consiglio Comunale, che con decreto n.10 del 14/4/2006 lo indiceva formalmente indicando come data di svolgimento delle votazioni referendarie il 25/06/2006.
    14 Aprile 2006 Viene indetto il referendum per il 25 giugno ma viene stabilito successivamente che la data doveva essere spostata per la sopraggiunta consultazione nazionale su articoli costituzionali.
    Il comitato chiede che sia fatto in concomitanza della consultazione nazionale del 25 giugno per risparmiare le spese e per aver una maggior affluenza visto che rifare una consultazione nel mese di luglio avrebbe ridotto il numero dei partecipanti.
    La proposta viene negata con la seguente motivazione “I cittadini non capirebbero” considerando i Rivolesi degli imbecilli . INCREDIBILE
    Viene fatta una campagna con poca informazione da parte del comune sulla tipologia di voto e facendo una propaganda non neutrale ma di parte. Intanto per non sbagliare si appaltano i lavori.
    Siamo alle comiche. Nell’appalto manca l’importo della cosa principale “IL COSTO DELLA SCALA MOBILE”.
    Ci si dimentica di inserire il costo dell’oggetto dell’appalto??
    Che problema c’è… Si fa un’aggiunta alla spesa iniziale !!!
    Chi ben comincia è a metà dell’opera.
    2 luglio 2006 Viene fatta la consultazione referendaria. IL 60,35 % DEI VOTANTI DICE NO ALLA RISALITA MECCANIZZATA. Una settimana solo dopo la consultazione nazionale e con l’inizio del periodo estivo votano solo il 20 % degli aventi diritto.
    «La maggioranza dei rivolesi non è andata a votare, dandoci fiducia», ha spiegato il primo cittadino. INCREDIBILE.
    Vengono fatte varie manifestazioni, volantini ed anche una fiaccolata con una grande affluenza e partecipazione pubblica.
    2 ottobre 2006 INIZIO LAVORI . Il comitato manifesta pacificamente contro l’apertura del cantiere. Soltanto qualche rallentamento al traffico, che tuttavia non è stato mai bloccato dai manifestanti. L’impresa decide di soprassedere in attesa di nuovi sviluppi.
    5 ottobre 2006 secondo tentativo stessa pacifica manifestazione, nessun blocco del traffico ma medesimo risultato.
    13 novembre 2006 terzo tentativo. Una pacifica catena umana circonda l’automezzo che impedisce di fatto lo scarico del materiale per l’inizio lavori.
    I componenti del comitato ed i partecipanti vengono filmati ed identificati dalla Digos. Veniamo minacciati di denuncia se la cosa avrà un seguito.
    25 novembre 2006 si svolge presso la sala del Consiglio un convegno per proporre soluzioni alternative e si ricorda che il comitato è contrario a QUELLA RISALITA MECCANIZZATA.
    Importanti esperti come l’arch ANDREA BRUNO e GIANFRANCO GRITELLA su LA STAMPA la definiscono inutile, fuori luogo e chiedono di fermarla.
    Si trova un accordo: SARA’ il parere della Regione a scrivere la parola definitiva sul futuro della risalita meccanizzata al Castello di Rivoli. L’accordo tra l’amministrazione rivolese e i rappresentanti del comitato del no. Il comitato si impegna a non creare blocchi o altre manifestazioni in attesa del responso della commissione regionale.
    Il comitato viene ascoltato in commissione.
    4-5 Dicembre 2006 In attesa del parere della Regione però avviene “IL FATTO PIU TRISTE DELLA STORIA DI RIVOLI”
    Con un vero e proprio blitz, nella notte un centinaio (105) tra poliziotti e carabinieri IN TENUTA ANTISOMMOSSA , si sono schierati sul piazzale del Castello di Rivoli per contrastare ben 5 persone del comitato armate di intelligenza, giacconi e sciarpe antifreddo. Si è potuto e voluto così consentire agli operai di installare le recinzioni del cantiere della risalita.
    LA REGIONE NON AVEVA ANCORA ESPRESSO IL SUO PARERE.
    Il comitato aveva mantenuto i patti, altri no.
    Per far posto alla risalita verranno abbattuti un centinaio di alberi sotto il castello
    DOPO le misurazioni ed i rilevamenti, si è iniziato a lavorare sotto il castello di Rivoli per la costruzione della tanto contestata risalita meccanizzata. Lo spettacolo di questi giorni è un po’ desolante, visto che è in atto il taglio di un centinaio di alberi.
    I lavori sono iniziati tra mille vicissitudini, finiranno?
    Della contestazione dei Rivolesi sulla risalita, si occupa anche il programma REPORT della Gabanelli su RAI 3 con il titolo “LAVORI SFINITI”
    I costi lievitano a dismisura e la fine dei lavori sempre più lontana.
    3.000.000 il costo più 5.000.000 di contenzioso sull’opera con l’impresa.
    La spesa di manutenzione 160/ 200.000 € annui, promessa dall’Assessore OLIVA con lettera personale ma non coperta da atto ufficiale, con il cambio in Regione come saranno finanziati ?
    PROBABILMENTE PAGHERÀ COME SEMPRE PANTALONE CIOÈ NOI RIVOLESI.
    ….. E LA CHIAMANO POLITICA PARTECIPATA !!!!!!
    È una cosa nata male e che finirà peggio, ricordando ai cittadini che…
    FUNZIONERÀ SOLO NEI FINE SETTIMANA !!!!!

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