sabato, Aprile 18, 2026

L’altra metà del politico

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di Fabrizio Biolé
Esce in libreria per l’editore Siddartha il nuovo volume dell’amico cuneese Luciano Jolly, dal titolo “Il politico dimezzato”
Uno stralcio della quarta di copertina:
“… Il compito dell’uomo politico è quello di preparare la felicità futura degli uomini?
Se è così allora bisogna riconoscere che egli ha ampiamente fallito la sua missione. Il libro prende in esame le ragioni di questa sconfitta: il politico appare un essere dimezzato da quando ha perso la strada della propria verità interiore…”

Mi fregio di aver stilato una delle appendici del libro, ispirandomi all’esperienza in Regione Piemonte e alle nuove idee che il MoVimento ha apportato alla politica.


Riposto il mio testo dal titolo “L’altra metà del politico”, consigliando a tutti la lettura dell’interessante volume:
Qualunquisti? Non mi pare, e chi lo asserisce può verificarlo sul nostro programma. Populisti? Forse un po’ sì, ma vi assicuro: scopo ultimo il bene comune. Anticasta? Eccome!, e ce ne vantiamo. E se ne stanno accorgendo! Prova ne sia che, pur avendo presentato una proposta di legge sulla riduzione drastica degli stipendi dei Consiglieri Regionali piemontesi (una delle prime dell’intera legislatura) ormai tre mesi or sono, ancora non è stata calendarizzata nella discussione né in Commissione o in Aula. Ma forse a volte ci si dimentica la qualità (difetto?) che sento di condividere con Davide Bono e con l’intero gruppo degli amici del MoVimento 5 Stelle: tanta umanità.
Con questa definizione sicuramente mi attirerò feroci critiche di presunzione, ma sono orgoglioso di dichiararlo e sfido chiunque alla smentita. Abbiamo deciso, ed è stata una scelta spontanea, di essere vicini al cittadino, alle esigenze, alle richieste e, perché no?, alle sue quotidiane gioie. Cittadini “con l’elmetto” in mezzo a cittadini come noi e contemporaneamente virus inoculato all’interno delle istituzioni. Ci mancherà esperienza, ma il tempo ce la fornirà, ci mancherà forse una visione globale, ma quale migliore strada che partire da necessità e politiche minute, puntuali: tante piccole battaglie che a lungo andare, e noi non abbiamo fretta, ci permetteranno forse, ma solo con il supporto di molti, di incidere sulla “guerra”, un guerra senza violenza, che si combatte con l’esempio, la pazienza e le idee intelligenti.
Fin da subito abbiamo voluto dare un segnale diverso, che nasce da una consapevolezza: se il sistema politico attuale basato su paradigmi quali potere e denaro, ha condotto l’Italia alla china che purtroppo chiunque può testimoniare, il controllo di questi due fattori potrà probabilmente portare all’uscita, a lungo termine (ma ripeto: noi non abbiamo fretta) dall’infausta situazione. E così abbiamo cominciato a incidere sul denaro, basandoci sull’affermazione, condivisa da tutto il MoVimento, secondo la quale il denaro è il cancro della politica, perché la buona politica vive di buone idee. Abbiamo ufficialmente rinunciato ai settecentomila euro di “rimborsi elettorali”, nello stupore generale e ottenendo peraltro un primo immediato effetto: la sorpresa imbarazzata della stessa Camera dei deputati, che alla nostra lettera di rinuncia, si è trovata scompostamente spiazzata ed non ha tardato ad affermare l’unicità della nostra azione, inedita da che esiste la legge sui “rimborsi”; non paghi abbiamo, io e Davide Bono, rinunciato a buona parte del nostro stipendio.
Terremo per noi duemilacinquecento euro mensili più qualche rimborso spese certificato: buona parte degli emolumenti si stanno accumulando in un fondo cointestato che andrà a finanziare progetti regionali legati al nostro programma. Naturalmente i progetti che coinvolgono il maggior numero di province saranno i primi a ricevere un contributo, la cui erogazione sarà comunque decisa dopo aver consultato i portavoce dei vari territori. E abbiamo fatto di più: abbiamo richiesto all’ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale di poter rinunciare ai gettoni di presenza delle varie sedute, valutando come più che sufficiente la parte fissa di stipendio che ci viene erogata. Anche qui la risposta non si è fatta attendere: non è previsto in nessun regolamento interno che i Consiglieri rinuncino ai gettoni! E’ previsto invece che, in seguito all’erogazione, ogni consigliere utilizzi come meglio crede i gettoni percepiti. Per cui i nostri rientreranno nel fondo comune per i progetti territoriali. Perfettibile e sicuramente un po’ ingenua la nostra incisività sul sistema bypartisan che mette al centro, ripeto, potere e denaro. Coerente comunque con una visione che ha la volontà di riportare al politico e all’amministratore ad ogni livello qualità che gli sono state sottratte dall’assurda evoluzione del rapporto diretto, sempre più sporadico, con i cittadini: Umanità, Etica e Solidarietà.

Umanità di poter condividere problemi e soddisfazioni della società civile di cui fanno parte in qualità di semplici cittadini all’interno delle istituzioni; Etica legata al bene comune, ai consumi oculati, all’uso dei mezzi pubblici, alla costante offerta del “buon esempio”; Solidarietà. Totale. La stessa che portò due personaggi della nostra recente storia molto diversi tra di loro a dare una buona definizione di che cosa può veramente modificare il futuro di ognuno di noi e dell’atteggiamento giusto per farlo. Ed é per me un piacere, e un onore, concludere questo breve escursus sulla nostra nuova esperienza, mia e di Davide, proprio con queste due loro citazioni.
“…dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere…” Mahatma Ghandi
“…la politica è la forma più alta di carità…” Paolo VI
Fabrizio Biolé – Consigliere Regionale MoVimento 5 Stelle

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5 Commenti

  1. io spero solo che il desiderio di riuscire ad uscire da questo incubo che la politica ci sta facendo vivere nn rimanga tale,spero di poter vivere in un italia che mi permetta di realizzarmi e crescere dei figli in modo dignitoso,spero che i modelli a cui ognuno di noi e sopratutto i giovani nn siano più quelli di oggi..spero davvero spero che il nostro movimento rimanga fedele ai principi di oggi perchè questa è la strada che vorrei indicare ai miei figli la strada che un giorno ci porterà alla libertà…

  2. … mi sento gratificato dal vostro operato… sono contento che il mio voto è andato in buone mani, … in questo mare di squallore e decadimento della nostra politica, …grazie

  3. Vi ringrazio anch’io di cuore per quello che state facendo. Finalmente si inizia a vedere che si può fare politica con i fatti concreti e non più solo con le proposte, gli altisonanti impegni, le dichiarazioni roboanti che durano dalla sera alla mattina! Mi fa piacere che questi vostri gesti di rinuncia al denaro abbiano suscitato sorpresa e imbarazzo nelle istituzioni. Se qualcuno non dà il buon esempio non si andrà mai da nessuna parte se si vuole raddrizzare questo nostro disgraziato paese. Ma si sà l’esempio è contagioso. Lo sono i cattivi esempi (e ne vediamo continuamente prove inconfutabili) ma presto anche i vostri buon esempi porteranno frutto. E allora sarà sempre più difficle da parte dei soliti politici giustificare il perchè essi agiscono in un certo modo e invece i rappresentanti del M. 5 stelle operano in modo opposto. La vergogna li dovrà seppellire. Ancora grazie e buon lavoro

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