sabato, Aprile 18, 2026

Minacce verdi ai diritti delle donne


Durante la seduta del Consiglio Regionale dello scorso martedì ha avuto luogo la discussione su due ordini del giorno riguardanti un tema delicato come l’interruzione volontaria di gravidanza.
L’evento che ha provocato la discussione è stato l’approvazione da parte della Giunta Regionale di una delibera che ha come parte integrante il protocollo che introduce nei consultori pubblici piemontesi la presenza di volontari dei movimenti per la vita.


La decisione della Giunta ha suscitato un dissenso trasversale alle forze politiche, infatti uno dei due ordini del giorno, quello presentato come primo firmatario da Andrea Stara, era firmato (oltre che da Fabrizio Biolé del MoVimento 5 Stelle) da Consiglieri di entrambi gli schieramenti, compresi quattro esponenti liberali del Popolo della Libertà.
In Consiglio Regionale si sono contrapposte le visioni di chi sosteneva che la misura fosse la risposta ad un impegno “a favore della vita” preso in campagna elettorale e di chi si esprimeva per il pieno rispetto della legge 194/78 e della libertà di scelta della donna.
C’è da osservare come il protocollo introdotto dalla Giunta introduca una sostanziale violazione della privacy della donna, portandola di fronte ad una commissione composta da figure non vincolate al rispetto del segreto professionale, come mediatori culturali e operatori di volontariato.
Viene inoltre svilito il ruolo del medico come primo interlocutore, sostituendolo con persone che non hanno abilitazioni istituzionali e professionali al contatto con utenti di un servizio sanitario, e che possono esprimere posizioni “di parte”.
Il quadro che emerge è quello di un percorso meno tutelato per le donne che hanno deciso per l’IVG, in contrasto con le finalità della legge 194. Il nostro intervento ha sottolineato le varie contraddizioni della delibera sottolineando la sottoscrizione da parte del Presidente Cota a febbraio di quest’anno di un “Patto per la vita e la famiglia” con il quale si è assicurato il voto delle associazioni cattoliche più integraliste. Naturalmente ci premeva far bloccare gli effetti del protocollo incriminato, per poter discuterne nella Commissione competente. Purtroppo l’Ordine del Giorno non è passato, con solamente 16 voti favorevoli.
Si prospettano però strascichi di tipo giudiziario, con un ricorso al Tar da parte del firmatario Stara in quanto il protocollo conterrebbe un vizio di costituzionalità. Infatti richiede obbligatoriamente alle associazioni in convenzione con i consultori di avere nel proprio statuto finalità etiche contrarie alla legge nazionale sull’interruzione di gravidanza. Altro ricorso al Tribunale Amministrativo da affrontare per Cota, dopo gli scampati pericoli di tipo elettorale.
Tra i vari interventi dei colleghi, spicca il non pronunciamento in Aula dei leghisti e più di tutti la presa di posizione “medioevale” di alcuni centro-destri, come Gianluca Vignale o Augusta Montaruli.
Ma la chicca del pomeriggio è la dichiarazione severa del Presidente UdC Giovanni Negro che afferma impettito:” Io sono per la famiglia, quella composta da maschio e femmina, e contro l’aborto SEMPRE!”; poi il centrista si gira verso il capogruppo della Lega Nord Carossa chiedendogli se la dichiarazione gli sembri troppo eccessiva… e Carossa gli risponde: “No, no!”

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20 Commenti

  1. Come fai Fabrizio a definire “medioevale” uno che la pensa diverso da te?!?!?!?!?!?!?!?!
    Anch’io sono d’accordo con Negro che il miglior sostegno alla libertà della donna non sia quello di dare del “medioevale” a chi la pensa in modo diverso, ma AIUTARE tutte le donne a evitare di POTER abortire. E’ una falsa libertà che crea una situazione ancora più di dolore, di sofferenza e disperazione.
    Proprio come capitava nel vero Medioevo!

  2. Come fai Fabrizio a definire “medioevale” uno che la pensa diverso da te?!?!?!?!?!?!?!?!
    Anch’io sono d’accordo con Negro che il miglior sostegno alla libertà della donna non sia quello di dare del “medioevale” a chi la pensa in modo diverso, ma AIUTARE tutte le donne a evitare di POTER abortire. E’ una falsa libertà che crea una situazione ancora più di dolore, di sofferenza e disperazione.
    Proprio come capitava nel vero Medioevo!

  3. Perfavore rappresentateci in quello che non solo è un diritto alla privacy. Le donne sanno bene quanto sia dolorosa una scelta del genere e quanto lasci “segni profondi e indelebili” (Ratzinger). A maggior ragione non ci deve essere nessun politico che attacchi il diritto di autodeterminazione delle donne. Si ricordi inoltre che la legge 194 ha assolto al compito di eliminare quell’orrore che sono gli aborti clandestini. Basta alla mentalità che promuove una sanità punitiva nei confronti delle donne. Finanziamo piuttosto una sanità che tramite i Consultori permetta di fare anche prevenzione e divulgazione sui temi della contraccezione e delle malattie veneree.
    Grazie. Daniela

  4. Esco un attimo dall’argomento del post per dire che ci sarà da ridere per le elezioni comunali del prossimo marzo a Torino.
    Vogliono fare una coalizione con l’UDC ma evidentemente non gli è bastata la batosta alle regionali.
    Tanto sappiamo già a chi daranno la colpa, ai “grillini” che gli ruberanno dei voti, invece che fare una sonora autocritica.
    Non gli viene nemmeno in mente che i cittadini vogliono una politica di sinistra (permettetemi la semplificazione) e l’UDC è l’antitesi di ciò.
    Per quanto riguarda il “medioevo destrorso” purtroppo è così e temo che durerà ancora a lungo.
    I diritti conquistati con anni di lotte e sancite da referendum e poi leggi dello Stato non sono più di moda evidentemente.
    Meglio chiudersi in un bozzolo anti-storico ed anti-scientifico.

  5. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, vero Edo o Manfredo? Il concetto del pensiero “mediovale” è riferito a ciò che si pensava “comunemente” nel Medio Evo. Ad esempio c’era la caccia alle streghe, e questo era un pensiero medioevale cosi come lo è quello di Negro; Rileggiti il commento di Daniela e rifletti!!!

  6. questi ipocriti padani, pieni di amanti e escort da tutte le parti vogliono imporre una moralità fasulla al resto del mondo. La CASTA che predica “bene” e RAZZOLA MALISSIMO.
    vergogna. NO e NO anche ai preti (categoria densa di “peccatori” autoassolventi) che pretendono dagli altri di assoggettarsi a regole che loro per primi non rispettano.

  7. come al solito sono uomini. uomini che le pensanso e che le fanno, e che piuttosto di raccolgiere voti passano a caterpillar sulle persone.
    tutti siamo d’accordo che l’aborto e’ una tragedia per ogi donna, sfido chiunque a dire diversamente. credo che il discroso non sia nenache fare un passo indietro, e capire se l’embrione e’ vita umana o no…ci sono mille discorsi collegati.
    l’aborto e’ una tragedia, una schifezza , ma e’ e dvee essere un diritto.
    c’e’ una legge che e’ una legge fatta molto bene, se applicata. e’ che noi italani, siamo degli ottimi legislatori: scirivamo leggi bellissime chiare meraigliose… E POI NON LE APPLICHIAMO!
    la legge tra l’atro cita nel titolo leggi di tutela alla maternita’: e dove sono queste tutele??
    la legge chede che le regioni e gli enti promuovano azioni per far si che l’ivg non sia un contraccetivo: dove sono queste misure?ci sono preservativi gratis? incentivi alla pillola e co? educazione sessuale esatta per i piu’ giovani?
    nel consutorio poi, sempre pr la legge 194, ci dovrebbero essere: medici ed infermieri, of course, assistenti sociali(ci sono?) educatori(???) psicologi( magari ce ne’e’ uno per 12 consultori)…
    quest figure professionali devono aiutare la donna nella sua decisione ,sostenerla in caso di igv , prospettarle tutte le possibilita’ di aiuto e sostegno alla sua scelta di maternita’; queste figure nei consultori non ci sono piu! mia madre e’ una assistente soiale che ha lavorato anni in un consultorio e sa bene quanto fosse importante il suo lavoro, non cessa mai di ripeterlo.
    un volontario del movimento per la vita che puo’ fare? una donna che decide di portare aanti una gravidanza in condizioni di difficolta’ non ha certo bisogno di un passeggino o di 200 euro per i primi sei mesi di vita.
    cominciamo a far funzionare la 194 cosi’ come e’ scritta, diamo sostegno ai consultori diamo sostegni reali alla maternita’… cosi” ri rispettano le donne e SORPATUTTO il diritto di vivere di ogni bambino.
    le altre sono tutte parole. come direbbero in tivi’…fatti, non pugnette!

  8. Io lavoro in un Consultorio Familiare. L’accoglienza, la presa in carico e l’accompagnamento nel percorso IVG delle donne che ne fanno richiesta, devono essere (e per fortuna di fatto lo sono ancora) di competenza medico-psicologico-sociale e non politica. Mi chiedo come si permettono degli individui che non hanno nessuna competenza nè sanitaria nè psicologica nè tantomeno sociologica, e nessun diritto di sindacare o giudicare su quello che accade nel corpo di una donna! Morale? Rispetto per la vita? Non mi sembra proprio che la nostra società ed il mondo così detto occidentale abbia più una morale o rispetto per la vita. Ah!, forse hanno un incoercibile rispetto per la vita che ancora non c’è sulla faccia della Terra (facile, poco faticoso), ma per quella che già esiste….dov’è il rispetto? Cos’è il rispetto per la vita? Quanto è difficile avere rispetto dell’altro? Basta seguire uno dei tanti TG che accompagnano come una colonna sonora in sordina le nostre cene, oppure aprire la posta che arriverà nei prossimi giorni, quando per Natale saremo “osservati” da grandi occhi neri fissati per suscitare la nostra pietà.Per non parlare del “rispetto” che le donne ricevono di questi tempi, dell’uso che è stato insegnato loro a fare del loro corpo e dell’utilizzo che ne fanno alcuni uomini (uomini?). No, io non vedo rispetto per la vita, non so più quale morale. So bene, invece, di quanto c’è bisogno di lavorare per far sì che ogni donna possa decidere prima se avere o no un figlio. In Europa siamo il fanalino di coda in quanto all’utilizzo di contraccezione sicura. I Consultori in Italia sono visti ancora come luoghi di perdizione da trascurare in quanto a risorse e da presidiare con “eserciti della Salvezza”. Ma chi, come me, ha sempre lavorato “in trincea” , conosce le proprie forze. L’educazione sanitaria e la prevenzione lavorano ai fianchi. La legge 194 ci ha permesso di operare alla luce del sole e niente ci farà tornate nelle cloache della clandestinità!

  9. Forse volevi dire “aiutare tutte le donne a POTER evitare di abortire”.
    Sennò può sembrare che l’aiuto alle donne consista nell’evitarle la possibilità di esercitare un loro diritto, pensiero che mi auguro non fosse nelle tue intenzioni. Ciao.

  10. Forse i signori che tentano di fare cambiare “idea” a chi purtroppo è costretto a prendere una decisione così tragica (l’interruzione di gravidanza porta con se tanta paura e angoscia) non sanno che se questo problema viene affrontato in maniera sbagliata e da persone non competenti, si ritorna alle “mammane” che senza scrupoli e senza tante domande inducevano le donne a pratiche orribili sui propri corpi, con conseguenze psicologiche ancor più disastrose di quelle fisiche!
    Pensateci! La legge sull’aborto è stata studiata proprio per non mettere alla gogna (anche solo con insistenti tentativi di persuasione) queste donne che purtroppo non hanno, probabilmente, altra scelta!
    Condivido anche il pensiero che sono sempre gli uomini a voler prendere decisioni per le quali non hanno la capacià di capire le effettive conseguenze!!!

  11. Potrò sembrare estremista, ma ritengo che gli uomini si dovrebbero avvicinare a certi argomenti in punta dei piedi. Come si permettono di sentenziare, disquisire e legiferare su maternità e aborto? Come possono sapere il significato di queste parole? Con ciò non voglio dire che non si debbano occupare di certi argomenti ma che lo debbano fare con molto pudore, ascoltando e cercando di comprendere più che sentenziar e su ciò che è giusto o no.

  12. per dino: no. se ti stacchi per un attimo da quello che ti insegnano a catechismo, – l’ho frequentato 4 anni anche io, so di cosa parlo – forse riesci a risponderti con un “no” anche da solo. comunque possono mettere nei consultori anche i confessionali se vogliono. se io voglio abortire, il modo lo trovo: roulotte e ci muoio per la gioia di Carossa, cucchio ..e anche li ci muoio per la gioia di Carossa, Svizzera, Regno unito. Sarà già che mi faccio dire da un leghista, per di più di sesso maschile quindi per sempre al di fuori da un problema come questo, come gestire il mio corpo e il mio futuro. perchè non credo proprio che se non abortisco, il pupo me lo mantiene Carossa.. giusto?

  13. una domanda. se non abortisco convinta dai soavi discorsi di questi volontari per la vita o quello che è… poi il pupo me lo mantiene Carossa con un pratico assegno mensile fino ai 18 anni compiuti o me lo mantiene l’associazione per la vita? così.. giusto per sapere con precisione da chi devo aspettarmi i soldi. sono dettagli, ma importanti…

  14. X anna-m torino
    Non è questione di catechismo. Se come spero siamo daccordo che ogni essere umano è unico ed irripetibile, l’embrione è l’inizio di questa vita ed in esso sono già definiti tutti i caratteri della persona.
    Come molti scrivino purtroppo manca una seria politica di sostegno alla vita e non è una scusante la mancanza di risorse. E’ solo questione di stabilire le giuste priorità.

  15. certo ovvio. no sono i volonateri del centro alla vita:ti cucinano, ti comprano, ti cullano, fanno tutto loro!
    ad alessandria l’assessore alla famiglia ha dato, non ricordo quanto, ma un bel po’ di soldini al centro di aiuto alla vita per comprare tot. passeggini , quando invece con i servizi sociali che si occupano di vero sostegno alla maternita’ ha un debito di 6 milioni di euro.
    forse che una donna che sta pensando all’aborto, risolve tutti i suoi problemi con un passeggino? un passeggino? che presa per il culo 🙁

  16. Personalmente credo che decisioni riguardo a questo tema spettino alle donne.Mi fa impressione che non una rappresentante regionale abbia preso posizione o sia intervenuta a dire la sua…Direi che alle prossime elezioni sia il caso di presentare come portavoce del Movimento 5stelle anche rappresentanti del sesso femminile.

  17. Nessuno vuole attentare a diritti di nessuno ma credo che i soldi del SSN devono essere spesi per curare, l’ivg è un intervento che non ha nulla di sanitario, (macelleria umana) duncque almeno pagatevelo. non solo una becera questione economica, ma e come rifiutarsi di pagare i raket della mafia
    è vergognoso che una ssn in crisi destini più di trecento milioni di euro l’anno per interrompere una vita nel paese più ANZIANO DEL MONDO CRESCITA ZERO…

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